Mariani (PPO): 'dall'Asur rassicurazioni, ma sull'acqua inquinata informazioni frammentarie'

2' di lettura 07/09/2017 - Proprio per evitare allarmismi inutili questa mattina ho chiesto al Sindaco di convocare un assemblea pubblica con i cittadini a cui spiegare quale comportamento tenere per l’utilizzo dell’acqua risultata inquinata.

Non avendo ricevuto risposta, preso atto delle preoccupazioni di numerosi cittadini, considerato che nessuna assemblea pubblica è stata convocata, in qualità di Consigliere comunale ho chiamato il dott. Giostra, direttore del Servizio d’Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASUR, il quale mi ha rassicurato di aver preso già iniziative per risolvere il problema e si augura che al più presto (forse già da venerdì) la situazione possa tornare nella normalità.

Rimane comunque il fatto che nel frattempo i cittadini debbano sapere come comportarsi. Il divieto imposto nell’uso “a scopo potabile ed alimentare” è troppo generico. Sorgono spontanee alcune domande: E’ consentito usare l’acqua contaminata per uso domestico o per l’igiene personale?

Il dott. Giostra ha riferito che tali batteri se ingeriti con l’acqua possono provocare un danno alla salute del consumatore senza specificare però se è pericolosa solo per l’uomo o anche per gli animali. Comunque è possibile farsi la doccia purchè si faccia attenzione a non ingerire acqua ma è sconsigliata in caso di ferite.

E’ ovviamente vietato lavarsi i denti come pure lavare verdure da mangiare crude (insalata, pomodori o frutta in genere). E se si fa bollire? Non è detto che il battere possa morire. Ma l'acqua del rubinetto (inquinata) si può usare per lavare i piatti? La risposta è stata molto evasiva, ma voi lavereste i piatti dove mangiate con l’acqua del WC?.

Forse sto esagerando, ma di fatto l'unica certezza, come ha puntualizzato il dott. Giostra, è che ci troviamo di fronte ad un evidente segnale di inquinamento fecale. Rimane il dubbio se la contaminazione ha coinvolto anche i pozzi dei privati. Nessuno ne parla ma la zona Padiglione è ricca di aziende agrarie che utilizzano l’acqua del proprio pozzo anche per usi domestici.

Anzi qualcuno, alla presenza delle botti arrivate ieri sera a Padiglione ha risposto: “tanto mio padre ha il pozzo”! A questa osservazione il dott. Giostra ha precisanto che la Provincia (ora la competenza è della Regione Marche) ha una mappatura dei pozzi, con ciò ravvisando competenze a carico di altri enti pubblici.

Comunque, il silenzio dell’Amministrazione comunale di fronte un problema così grave, è disarmante. Non dimentichiamo che un sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e se esistono pericoli ha l'obbligo ed il dovere di informare la popolazione dei rischi rilevanti cui la popolazione è sottoposta.


da Maria Grazia Mariani 
      Capogruppo Gruppo Misto Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2017 alle 16:00 sul giornale del 08 settembre 2017 - 995 letture

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