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Loreto: crescita aziendale, la Rainbow sede di un convegno promosso da Unicredit

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La sede della Rainbow di Loreto è stata la location ideale per affrontare il tema della crescita aziendale, elemento cruciale per sostenere la fase di sviluppo dell’economia locale, ancora di più in questo momento in cui si sta uscendo faticosamente dalla crisi e le esperienze di successo aziendale vanno studiate e prese come best practices per il futuro stesso delle imprese e per le ricadute economiche e sociali sul territorio di riferimento.

Rainbow rappresenta uno dei casi di maggiore successo delle Marche e si puo’ definire un’azienda “anticiclica” che nei dieci anni di crisi ha addirittura moltiplicato per 10 il suo fatturato. Una società giovane di 20 anni leader a livello europeo nell’entertainment e nella produzione cinematografica per i teen ager e tra i primi 15 concessionari dei diritti di marchi di proprietà (in primis con il marchio Winxx) a livello mondiale.

Al convegno hanno partecipato Iginio Straffi Fondatore e Presidente Rainbow SpA, Paolo Cadolino Responsabile F&A Commercial Banking Italy UniCredit, Salvatore Pisconti Head of Private Banking Italy UniCredit, Andrea Burchi Regional Manager Centro Nord UniCredit, Alberto Amurri CFO Biesse SpA, Riccardo Tiranti CFO Rainbow , Giovanni Rubini CEO Renco SPA moderati da Debora Rosciani Giornalista Radio24 – Il Sole 24ore.

I lavori sono stati conclusi dal presidente di Confindustria Marche, Bruno Bucciarelli. Paolo Cadolino, Responsabile F&A Commercial Banking Italy UniCredit, nella sua relazione iniziale ha delineato le possibili strategie di crescita aziendale e l’importanza di una stretta relazione Banca-Impresa anche nei momenti di discontinuità quali passaggio generazionale, aggregazioni e fusioni, apertura del capitale etc.

Cadolino ha quindi illustrato le specifiche competenze di UniCredit nel fornire soluzioni di Financing & Advisory al fine di stabilire una relazione di partnership di lungo periodo con le aziende mirata allo sviluppo ed alla crescita. Riccardo Tiranti, cfo di Rainbow ha sottolineato il percorso “anticiclico” dell’azienda Rainbow che nei dieci anni di crisi ha addirittura moltiplicato per 10 il suo fatturato.

“Il gruppo Rainbow” ha dichiarato Tiranti “è un gruppo multibusiness che vede arrivare il fatturato da molte fonti: inizialmente produzione e vendita di serie televisive, ma poi merchandising, licensing e diversificazione su mercati internazionali.

Oggi il business si è diversificato ed ha seguito lo sviluppo digitale che ha assunto importanza fondamentale e che permette ai ragazzi di accedere alle storie delle Winxx su piattaforme digitali come i mobile o i video on demand. Sul tema Rainbow ha appena stipulato un importante accordo con YouTube, che è il primo canale al mondo per la distribuzione di filmati”.

In merito al modello finanziario Tiranti ha aggiunto che quello di Rainbow “è un modello snello, che grazie a prevendite e preaccordi uniti ad una politica di cash flow quality ha autofinanziato l’azienda anche nelle sue fasi di crescita come ad esempio, l’acquisizione nel 2015 di una azienda canadese con 700 dipendenti (attiva nel mercati dell’intrattenimento, del gaming ecc…). Dobbiamo inoltre dire che l’accettazione ed il successo del prodotto Winxx (leader in molti paesi del mondo) ci ha aiutato a non dover affrontare crisi finanziarie”.

Salvatore Pisconti Responsabile del Private Banking Italy UniCredit, analizzando il quadro macroeconomico ha evidenziato che “in Italia si registrano segnali di ripresa con revisioni in crescita delle stime economiche. Sono comunque crescite di piccola entità che ancora fanno fatica ad impattare sui livelli occupazionali e sulle ipotesi di crescita delle aziende. Il sistema è anche condizionato da un disallineamento tra le diverse zone del paese.

Il Nord è in linea con il trend europeo mentre centro ed ancor più il sud sono più indietro in termini di crescita. L’Europa si sta invece dimostrando molto reattiva ed ipotesi di investimento e sviluppo su paesi europei sono molto concrete e di buone prospettive”.

Andrea Burchi, Regional Manager UniCredit per il Centro Nord, ha voluto sottolineare che “per UniCredit lo sviluppo di ogni impresa rappresenta un ”progetto” da valutare insieme ai managers e ai soci dell’azienda in oggetto. Lo sviluppo, la crescita dei nostri clienti corporate è fondamentale per creare ricchezza nei territori ed essere un motore di ripresa economica solido.

La recente riorganizzazione della rete UniCredit è strumentale a questo fine”. In particolare riferimento al territorio marchigiano UniCredit si ripropone di essere particolarmente attenta al credito di filiera, non valutando solo le aziende nella loro entità e dimensione, ma valutandole anche in considerazione del collegamento con le azienda hub a cui sono legate.

“Questo è un impegno che, considerata la natura del tessuto economico marchigiano” ha concluso Burchi ”può avere un grande ritorno per l’economia locale”. Da ultimo è intervenuto il presidente di Confindustria Marche, Bruno Bucciarelli,che ha sottolineato la fase difficile che sta affrontando la regione Marche a cui ha anche contribuito in modo negativo l’evento sismico dell’anno scorso che ha coinvolto un terzo del territorio regionale.

Per Bucciarelli “Oggi dopo 10 anni i crisi gli imprenditori sono veramente degli “eroi” con ancora la voglia di investire e cogliere nuove opportunità ed in questo contesto, ancora difficile, il rapporto con le banche nelle fasi di crescita, innovazione ed internazionalizzazione è addirittura imprescindibile!”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2017 alle 11:15 sul giornale del 15 luglio 2017 - 1091 letture