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L'ex-consigliera Severini: 'delibera fantasma su Cinema Concerto. Già tutto deciso

3' di lettura 26/06/2017 - Viene portata in consiglio una delibera fantasma sul Cinema Concerto, di cui si fa fatica a capire il senso, se non quello di “pararsi” da eventuali colpi e contraccolpi. Dopo le osservazioni protocollate dall’Associazione Nuovo Cinema Concerto e dalla consigliera Mariani nel mese di febbraio, a cui non è stata mai data alcuna risposta, evidentemente l’amministrazione si è trovata con le spalle al muro. 

Soprattutto per ciò che concerne il famoso contributo regionale ed il controverso Accordo di Programma. Quindi da una frittata mal condita, si passa ora ad un vero pastrocchio amministrativo, infatti oggi 26 giugno 2017 la maggioranza, con le buone grazie dell’opposizione a firma Liste Civiche, al grido di “evviva l’inciucio, evviva l’inciucio” intende deliberare che:

-Il contributo regionale, come emerge da una nota regionale del maggio 2017, “può essere concesso alla sola condizione che venga realizzato il Polo Bibliotecario dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali”;

-Non serve piu’ l’accordo di programma con la Regione Marche, perché la Regione ha “finanziato direttamente la realizzazione dell’opera;

-Non serve pertanto la gara, ma ricorrono i presupposti per il ricorso alla trattativa privata, richiamandosi nientepopodimenoché al Regio decreto 23 maggio 1924 n. 827, visto che diversamente si perderebbe il contributo regionale, che appunto verrebbe elargito a sola condizione che venga realizzato il polo bibliotecario.

In soldoni, non serve più a niente, ciò che per mesi aveva giustificato le scelte maturate (il tanto decantato accordo di programma) e si va avanti in cavalleria a suon di carteggi epistolari tra i frati, la regione e il comune. In barba al rigore amministrativo che tutela gli interessi pubblici.

Praticamente il Comune rinuncia ad esercitare la sovranità sui propri beni pubblici in quanto la Regione è disposta a dare un contributo per un’opera che di pubblico ha ben poco, visto che il Polo Bibliotecario, da cui scaturiranno anche 7 belle camerette, verrà realizzato negli spazi privati del convento francescano. In realtà tutti sanno che le condizioni sono state concordate, ma tutti si domandano a questo punto, per quale motivo la Regione Marche, tanto attenta a tale Polo Bibliotecario non dia direttamente i finanziamenti all’ordine dei frati francescani che hanno già la loro bella biblioteca sistemata in un bellissimo palazzo nobiliare in Ancona.

Perché fare questo giro di soldi? Forse perché non potrebbe giustificarlo? E poi, perché il Comune di Osimo, si piega a questo gioco? Ritengo che le forzature a cui si è arrivati per andare avanti con tale progetto siano in linea con la famosa sentenza di Gubinelli che diversi anni or sono parlava di azione amministrativa “al limite”: anche in questo tale amministrazione comunale ha seguito le orme di chi li ha preceduti.

Tranne che, fin quando sedeva dall’altra parte, non faceva altro che gridare allo scandalo, mentre ora va avanti a muso duro, portando a termine progetti delle Civiche, con una tale nonchalance che tramortisce ogni cittadino dotato di un medio senso critico della realtà.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2017 alle 15:43 sul giornale del 27 giugno 2017 - 2123 letture

In questo articolo si parla di politica, argentina severini

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