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Italia Nostra Osimo: visita a Monte Santo Pietro

3' di lettura 19/06/2017 - Secondo la tradizione,anche quest’anno Italia Nostra ha voluto festeggiare l’inizio dell’estate, scegliendo un luogo che rappresentasse al meglio il suo amore per l’ambiente,la cultura e la storia. Il 18 giugno,infatti, i soci si sono dati appuntamento a Monte Santo Pietro per ricordare degnamente le attività svolte nell’anno e consolidare i rapporti di stima e di collaborazione che intercorrono tra il Consiglio Direttivo, i soci e le autorità comunali.

Ad accoglierli, il conte Francesco Leopardi Dittajuti, erede con suo fratello Guido di una nobile famiglia che vanta origine antichissime. I nomi dei suoi rappresentanti si alternano negli annali comunali,per ricoprire cariche militari e di governo,l’amministrazione pubblica e la gestione di possedimenti agricoli.

Nel giardino antistante la villa, la Presidente di Italia Nostra Rosalba Roncaglia e alcuni membri del Direttivo si sono dati da fare per organizzare al meglio l’accoglienza dei soci e simpatizzanti,preparando tavoli e panche,per fare trovare a loro agio i cinquanta ospiti previsti.

Prima tappa della giornata la visita ,ai piedi della villa, del parco dove si alternano querce e lecci e vi fanno bella mostra orci, vasi in cotto e lapidi,il tutto abbellito da ammirevoli siepi di bosso. Sotto la una guida di Giuseppe Limoni, i presenti hanno potuto godere, oltre che delle sue competenze agronome, anche della storia del Monte, dell’esistenza di grotte sottostanti, e degli edifici che un tempo ospitavano antichi artigiani,dell’oleificio e di un lago che accoglieva tutte le acque reflue che servivano per le irrigazioni.

Seconda tappa della giornata, la visita al parco e alla villa. Accompagnati dal padrone di casa Francesco. i presenti hanno potuto ammirare le voliere, le gabbie che servivano per gli animali esotici,e le due torrette funzionali per l’uccellagione o al tiro al colombo.

Il conte Francesco,nella parte anteriore della villa,ha raccontato la storia del Monte dove, nell’ottavo secolo ,sorgeva una chiesetta dedicata a San Pietro,poi concessa a san Silvestro Guzzolini e ai suoi 40 monaci,per poi passare in proprietà ai nobili Sinibaldi che vi fecero erigere un palazzo,venduto poi al conte Giuseppe Dittajuiti e infine ereditato dal conte Guido Leopardi.

Il momento più atteso è stato l’ingresso nella villa ,nella famosa Sala delle Armi, dove nel 1975 fu firmato il Patto di Osimo tra l’Italia a la Jugoslavia,presente il conte Giulio Dittajuti, padre di Francesco e Guido, allora deputato del Partito Liberale.

Alla presenza anche del Sindaco Pugnaloni,del vice Sindaco Pellegrini e dell’assessore Federica Gatto, il conte Dittajuti ha descritto il valore storico delle armi appese al muro senza dimenticare un simpatico aneddoto riguardante un fucile,appoggiato sulla scrivania, che un suo avo prese al brigante Biffero,un contadino sfuggito al servizio militare, dopo la battaglia di Castelfidardo, che aveva preteso da lui del denaro, pena la vita.

E’venuto poi, il momento dell’ aperi-cena con i tanti manicaretti preparati dai soci volenterosi; sotto i raggi del sole al tramonto e la splendida cornice del parco, gli ospiti hanno goduto della buona compagnia assaporando i piatti della nostra gastronomia e ascoltando le performances poetiche di alcuni soci.

La riuscita della Festa è dovuta ad una perfetta organizzazione e all’amalgama che regna tra i membri del direttivo. Il grazie più meritato va ai Conti Francesco e Guido Dittajiuti che con la loro squisita ospitalità hanno reso memorabile questa giornata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2017 alle 17:47 sul giornale del 20 giugno 2017 - 4882 letture

In questo articolo si parla di cultura, visita

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