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Ciclismo: Duegiorni marchigiana, due sprint a Castelfidardo

5' di lettura 23/05/2017 - S.Agostino ed il suo Muro giocano sull’inedito, inventandosi, all’altezza della 36^ edizione, uno sprint incertissimo, che la Duegiorni Marchigiana ha riservato finora perlopiù all’altra tappa della ‘quarantottore’ ospitata dall’anconetana Città della Fisarmonica, dell’ospitalità, dell’imprenditorialità e del ciclismo.

L’elevato spessore tecnico internazionale ed il livellamento ai vertici si traducono in mezza ruota: quella che regala il primo successo stagionale (dopo un bronzo ed un argento) all’empolese Matteo Natali e che copre d’argento il bielorusso campione europeo Riabushenko (ancora secondo come nel 2016).

Terza piazza ad Andrea Toniatti, abituato al podio del Gran Premio Santa Rita. Si ripetono e moltiplicano invece le forti emozioni di sempre. Vedi il ‘classico’ del coraggioso tentativo naufragato, dell’evasione annullata e della deriva sull’ultimo scoglio.

Applauso a Cristian Scaroni, che decolla al suono della campana, tira dritto, viene risucchiato agli ultimi cento metri, si piazza applaudito sesto. Cronaca del perfetto primo atto organizzativo internazionale inscenato dallo Sporting Club S. Agostino. Sono 165 gli élite – under 23 di 27 scuderie (178 iscritti) che animano la corsa -monumento, i nomi dei cui vincitori e protagonisti sono scolpiti nella storia del grande ciclismo degli ultimi sette lustri.

Le ostilità agonistiche sono destinate a concretizzarsi sui ritmi elevati d’apertura e sulla breve e severa erta fidardense da scalare otto volte, per il bel totale di Km 171,500. Campione in carica è Bagioli (nel 2015: maestri, nel 2014: Toniatti).

Nell’albo d’oro: Bugno, Fondriest, Di Luca, Cunego, Tonti, Malori, Moser… Al via è la crema dilettantistica nazionale con notevole rappresentanza straniera (delegazioni ufficiali di Nuova Zelanda, Bielorussia e Ungheria, più i qualificati extranazionali militanti nelle scuderie italiane).

Attentamente presente è il cittì azzurro Marino Amadori. L’effervescenza è immediata e continua: sul liscio e sulle ondulazioni. L’ultimo a provarci è Scaroni. Il primo a passare è Natali.

Ordine di arrivo:

1.Natali Matteo (Viris – Maserati - Sisal Matchpoint - L&L - Vigevano) Km 171 in 4h06’, media 41,707 Km/h;

2.Riabushenko Aleksandr (Team Pala Fenice - Palazzago);

3.Toniatti Andrea (Team Colpack);

4.Romano Francesco (Team Pala Fenice - Palazzago);

5. Marengo Umberto (Gallina Colosio Eurofeed);

6. Scaroni Cristian (Bottoli General Store Zardini)

7.Fedeli Alessandro (Team Colpack);

8. Mydgway Luke (New Zeland);

9.Moggio Leonardo (Cipollini Iseo Serrature Rime) a 2";

10.D'Agata Luca (U.C. Porto Sant'elpidio Monte Urano)

Iscritti 178, partiti 165, classificati 67. Al lombardo Imerio Cima lo sprint, a Natali la combinata Questione di numeri e nomi. Meglio, questione di numero e nome. Vincono tre volte il 140 e la vigevanese Viris Maserati Sisal Chiaravalli L&L. Lo sprint del Trofeo Città di Castelfidardo – Trofeo CISEL è dominato da bresciano Imerio Cima, contrassegnato da quel 140, che il giorno prima corrispondeva all’empolese Matteo Natali, primo della classe sul Muro di S.Agostino, trionfatore nel GP Santa Rita e, di riflesso, della Combinata della 36^ Duegiorni Marchigiana.

La doppia classica élite-under 23 conferma il proprio assoluto rango internazionale (anche rappresentative neozelandese, bielorussa e ungherese in carovana). Il bottino è tutto della scuderia lombarda agli ordini degli ammiragli Matteo Provini e Alberto Cappelletti, sempre affiancati dal team manager Leonardo Pirro, a cui il sindaco Roberto Ascani consegna il simbolo del primato nell’arena delle società. vince anche, beninteso, lo Sporting Club S.Agostino del tre moschettieri in sella: il presidente Bruno Cantarini, l’onnipresente Luciano Angelelli e ‘Braccio Armato’ Albino Cittadini.

Cronaca veloce (media 43,866) della corsa sulla fluida distanza di km 174,1 (182 iscritti, 170 partecipanti). Campione in carica: Minali (2015: Pacioni, 2014: Mareczko). nell’albo d’oro: Saligari, Cipollini, Baldato, Sella, Fischer … Calda e colorata la festa del ritrovo. A guidare la teoria dei personaggi ospiti: il pluritricolore ed azzurro della pista, Francesco Ceci, vanto di Ascoli Piceno e delle Marche sui pedali.

Km 11: subito sedici all’attacco (puntualmente seguiti dai radioinformatori Spinozzi e Gazzoli junior). Rimangono in tre, dal km 95 al km 155: Peli, Grodzicki, il moldavo Tanovitchii. La campana restringe la lotta alle squadre dei velocisti, la più attrezzata delle quali è la Viris Maserati, che incorpora anche la famiglia Cima.

A trainare infatti il diciannovenne Imerio al secondo successo stagionale (dopo il Circuito del Porto) è il fratello maggiore ventitreenne Damiano: duetto perfetto a concertare nella Città della Fisarmonica. Può solo fare la seconda voce Mattia De Mori (Delio Gallina), che precede Nicolò Rocchi (Zalf Fior), per l’ennesimo prestigioso podio della Duegiorni Marchigiana. Quarto il sambenedettese Rino Gasparrini.

Ordine d'arrivo:

1.Imerio Cima (Viris Maserati – Vigevano) km 174,1 in 3h58’,media 43,866 km/h;

2.Mattia De Mori (Delio Gallina);

3.Nicolò Rocchi (Zalf Fior);

4.Gasparrini Rino (Beltrami Tsa Argon 18 Tre Colli);

5. Marcelli Mattia (Abmol);

6. Beghetto Daniele (Team Rsm Academy);

7. Bonifazio Leonardo (Colpack);

8. Bresciani Michael (Zalf Euromobil Desiré Fior);

9. Cazzola Daniele (Cipollini Iseo Serrature Rime);

10.Bonechi Gabriele (Team Cervelo).

Iscritti 182, partiti 170, cassificati 117.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2017 alle 18:46 sul giornale del 24 maggio 2017 - 793 letture

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