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comunicato stampa

Italia Nostra Osimo: gita di solidarietà per far rivivere i Sibillini

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Italia Nostra,sezione di Osimo, ha voluto dimostrare la sua solidarietà verso le popolazioni colpite dal sisma,organizzando una gita a Pioraco ,Sefro e San Severino,nel rispetto di quei territori e delle sue opere d’arte. Partenza alle 7,50 del 6 maggio,dal Piazzale San Carlo dove i membri di Italia Nostra, con in testa la Presidente Rosalba Roncaglia ,si sono ritrovati in piacevole compagnia di alcuni soci dell’Unitre di Castelfidardo.

A Pioraco,la prima tappa, i gitanti hanno trovato ad attenderli Gemma, una giovane guida, che li ha condotti a visitare la Chiesa della Madonna della Grotta,incastonata nello sperone sovrastante il fiume e il ponte romano Marmone.Dopo aver dato un’occhiata al suggestivo sentiero Li Vurgacci, la comitiva si è diretta alla Gualchiera (bottega della carta ) dove la guida ha spiegato esaurientemente la varie fasi che seguivano gli stracci partendo dai “maceratoi” per arrivare infine alla “Pile idrauliche a magli multipli” che li trasformavano in pasta da carta.

Una visita fugace al chiostro di San Francesco, e alla sede del Palazzo municipale ,abbandonato per i danni subiti, e il gruppo si è diretto verso il centro dove le lesioni alle case erano evidenti o immaginabili negli interni disabitati. Poi,tutti al Museo Civico di Pioraco dove fanno belle mostra di sé nelle teche, i fossili della sezione Paleontologica,ben catalogati,dai Molluschi ai Gasteropodi, dai Nautiloidi ,agli Ammonidi e alle varie specie dei Funghi del territorio, ricostruiti in modo veritiero .

Dopo tanta cultura è venuto poi il momento del riposo ,a Sefro per una conviviale da “Faustina”, con l’intento di apprezzare le specialità culinarie del territorio e consolidare l’amicizia tra i partecipanti. Sefro ha poi salutato i gitanti, con i suoi corsi d’acqua, e una pioggia battente che li ha accompagnati fino a San Severino, dove li attendeva il Prof. Stefano D’Amico, guida eccellente.

Prima tappa la signorile Piazza del Popolo, seconda ,la Pinacoteca Sacchi-Venturi,dove il Professore ha illustrato gli affreschi staccati per ragione di conservazione,per arrivare poi alla Sala dove è stata ricostruita un’intera Cappellina con le Storie di San Giovanni Evangelista dipinti dal Salimbeni, la Madonna della Pace del Pinturicchio e i polittici dell’Alunno ,del Crivelli e di Paolo Veneziano.

Una piacevole sorpresa è stata ,nello stesso Museo, trovare una Mostra dedicata a “Montale poeta e pittore”. Dopo aver visitato la Basilica di San Lorenzo in Doliolo con i resti mortali di Santa Filomena, la comitiva si è diretta alla Chiesa di San Domenico con una torre campanaria che ospita un ciclo di affreschi con le storie di Santa Caterina di un anonimo trecentesco,identificato come Diotallevi di Angelico La visita alla “città dei campanili” e del “gotico fiorito”,purtroppo ferita in alcuni edifici dal terremoto, è terminata con il Teatro Feronia,di impronta neo-classica,con decorazioni di Filippo Bibiena.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2017 alle 17:01 sul giornale del 10 maggio 2017 - 847 letture