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comunicato stampa

Lions Club Osimo: visita al Museo Archeologico delle Marche

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L’appuntamento era ad Ancona,davanti al Palazzo Ferretti,prestigiosa sede del Museo archeologico delle Marche. Ed è lì che il 29 aprile i soci del LC di Osimo si sono ritrovati,attesi dalla Dott.ssa Mara Silvestrini,socia del Club, valente archeologa,scopritrice di reperti e già vice- Direttore del Museo.

Accompagnati dal Presidente Sandro Giuliodori e dal PdG Achille Ginnetti, i soci hanno avuto la gradita sorpresa di trovare ad attenderli , sul terrazzo prospiciente al porto, la Dott.ssa Nicoletta Fra piccini,attuale Direttore del Museo.

Dopo aver goduto della vista del mare in un pomeriggio assolato, la comitiva ha iniziato il percorso visitando innanzitutto il piano terra dove sono esposte le copie conformi dei Bronzi di Cartoceto,noti oltre che per il loro valore storico e artistico, anche per le note controversie relative a queste statue.

Il magnifico Scalone d’onore ,opera del Vanvitelli, ha portato il gruppo al secondo piano,dove due esperte d’arte straordinarie quali la Dott.ssa Silvestrini e la Dott.ssa Frapiccini si sono alternate nelle spiegazioni, arricchendo la cultura dei presenti, attenti ed entusiasti.

Nella Sezione del Paleolitico, oltre i reperti antichi rinvenuti sul Monte Conero,.due oggetti artistici hanno colpito i visitatori: un Ciottolo graffito con la figura femminile avente testa di lupo e la famosa Venere di Frasassi,ricavata da una stalactite,piccola figura di donna-madre,ma grande per il suo valore.

Nella Sezione Protostorica ci sono le testimonianze della vita e dell’arte dei Piceni,un popolo che ha dato unità etnica alle Marche nell’età del ferro e, il cui totem(il picchio verde), è raffigurato nello stemma della Regione.

Qui,molto ammirati per la loro bellezza e manifattura, sono stati i vasi greci,acquistati dai Piceni tra il IV e il V secolo, vasi sia a figure nere sia a figure rosse. Visitando poi, la Sezione della Civiltà gallica dei Senoni, la comitiva ha potuto ammirare alcuni elmi,le caratteristiche Torque, ma soprattutto è rimasta particolarmente colpita dalla bellezza di tre corone funerarie di raffinatissima fattura,realizzate con elementi vegetali in oro, pezzi unici di una rara tecnica orafa .

Nel reparto dedicato alla Civiltà Greco-ellenistica tra gli oggetti di vetro , statuette e oggetti di oreficeria,testimoni dello stretto legame la Grecia e Ancona,si distinguono le stele funerarie con iscrizioni in greco, la testa di Augusto ( capite velato) e la ricostruzione del tempio di Venere.

Nella Sezione romana, calpestando un pavimento di mosaico,intatto nella sua bellezza, ed ammirando sulla parete la Testa di Oceano in mosaico policromo, il gruppo ha potuto vedere tre triclini funerari ,con elementi originali in ferro ed avorio, per poi restare sorpreso davanti al calco delle scene 58 e 59 della Colonna Traiana in cui l’Imperatore e il suo esercito si imbarcano per la Dacia,presumibilmente dal porto di Ancona.

Non poteva mancare, nel panoramico corridoio, la visione delle pregevoli sculture in terracotta del Tempio di Civitalba che raffigurano satiri e ninfe dormienti, durante il saccheggio del Tempio di Delfi da parte dei soldati celtici. Un suggestivo tramonto sul porto dorico e il saluto della copia del gruppo dorato dei Bronzi di Cartoceto dal tetto del Palazzo Ferretti, sono stati la degna conclusione di un pomeriggio Lions,all’insegna della cultura e della familiarità tra i soci


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da Rossana Giorgetti Pesaro 


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2017 alle 09:31 sul giornale del 03 maggio 2017 - 592 letture