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Da venerdì 5 maggio, V Edizione delle “Giornate dell’Anima”

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Arcidiocesi Ancona Osimo
Le “Giornate dell’anima” - giunte con successo alla quinta edizione - proseguono nell’intento di essere un “Festival di cultura e spiritualità” con la convinzione che questo binomio è essenziale per cercare di fuoriuscire dalla crisi della società contemporanea.

Infatti, cultura e spiritualità con il loro appello all’anima - come senso metafisico dell’uomo e come senso metaforico della vita - generano paradigmi esistenziali e sociali in alternativa a quelli oggi dominanti, di fronte ai quali sembra essersi prodotta una specie di anestetizzazione diffusa.

Quindi il superamento della insensibilità e dell’indifferenza costituisce un imperativo inderogabile, e, proprio per contribuire a “ridare un’anima alla società” , le “Giornate” di Ancona e Osimo invitano a misurarsi con un avviato rinnovamento ecclesiale, antropologico, etico e sociale: quattro istanze, cui sono dedicati quest’anno altrettanti incontri delle “Giornate dell’anima”, ideate dall’Arcivescovo di Ancona-Osimo e coordinate dal referente regionale per il Progetto culturale della Chiesa italiana.

Inizia venerdì 5 maggio alle ore 18 (quindi all’indomani della festa patronale) il giornalista Gian Franco Svidercoschi, il quale presenta la radicalità evangelica come anima del pontificato di Francesco, definito - nel libro che questo scrittore ha dedicato recentemente a papa Bergoglio - “incendiario” perché sta bruciando il vecchio sistema clericale. Prosegue venerdì 12 maggio alle ore 18 la storica Lucetta Scaraffia, la quale riflette sull’anima delle donne, per evidenziare come la presenza femminile si sia configurata nella storia della Chiesa (tale da dare anima all’istituzione), e come la fede passi attraverso le madri (la religione quale anima femminile dall’800), e per interrogarsi sull’oggi delle donne (quale anima per la Chiesa?), su cui richiama l’attenzione papa Francesco.

Questi due appuntamenti si svolgono ad Ancona, rispettivamente nel ridotto del Teatro Massimo di Ancona e nell’Aula magna di Ateneo. Il terzo incontro invece è in programma a Osimo nella Sala “San Francesco” dove, venerdì 19 maggio alle ore 18, il filosofo Giancarlo Galeazzi illustra le cosiddette “virtù deboli” quale forza dell’anima, per cui non sono affatto delle persone deboli, come sottolinea papa Francesco.

Infine, le Giornate tornano ad Ancona, alla Facoltà di Economia, dove venerdì 9 giugno alle ore 15,30 l’economista Leonardo Becchetti interviene sull’anima della società, cioè la dignità del lavoro, condizione per superare quella che papa Francesco definisce “l’economia che uccide”, e per avviare in alternativa la “ecologia integrale” come nuovo orizzonte dello sviluppo integrale. Per riflettere su questi temi la quinta edizione delle “Giornate dell’anima” si collega ad altri eventi concomitanti ad Ancona: anzitutto la festa per il patrono della città san Ciriaco (4 maggio); così, accanto alle celebrazioni liturgiche e alle cerimonie civili, la Diocesi offre alla cittadinanza anche una manifestazione culturale che -all’insegna del “piacere di pensare” (James Hillman) e del “bisogno di credere” (Julia Kristeva) - può rappresentare una opportuna pausa di riflessione per la “società frenetica”.

Non solo: il collegamento è anche con il Festival dell’Università Politecnica delle Marche dedicato ai giovani e intitolato “Your Future Festival”, e con il Convegno regionale (collegato alla 48^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani) sulle “Prospettive di lavoro nelle Marche tra innovazione e ricostruzione” promosso della Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Marchigiana. Queste e le altre collaborazioni delle “Giornate dell’anima” con enti e istituti regionali sono significative sia sul piano organizzativo che su quello progettuale per la convergenza di intenti volti ad “animare una società più umana”.



Arcidiocesi Ancona Osimo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2017 alle 09:18 sul giornale del 03 maggio 2017 - 720 letture