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comunicato stampa

Prosegue al Campana la rassegna “I future", ospite il filosofo della scienza Stefano Moriggi

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Venerdì 24 marzo alle ore 16.00 a Teatrino Campana di Osimo prosegue la rassegna IFUTURE. Nuovi orizzonti della scienza e della tecnica, promossa dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo che si svolgerà fino ad aprile 2017 a Teatrino Campana.

L’iniziativa è pensata in particolare per gli studenti e per i docenti, ma è aperta a tutta la cittadinanza. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura scientifica e tecnologica tra i giovani, sollecitandone la curiosità e le abilità, colmando in parte il deficit di offerta formativa nella scuola e il ritardo italiano nell’uso e nella diffusione delle tecnologie.

Facendo conoscere importanti realtà italiane ed esempi virtuosi di Start up si intende anche svolgere una funzione di orientamento alla scelta universitaria e di indirizzo professionale. Con la partecipazione di filosofi della scienza, economisti ed evoluzionisti di calibro nazionale si intende inoltre promuovere la conoscenza scientifica e il sapere tecnico come fattore fondamentale di sviluppo nelle società industriali e come mezzo per garantire l’esercizio di una democrazia effettiva.

Paradossalmente, in una società sempre più permeata dalla tecnologia, da cui deriva un sostanziale miglioramento della qualità della vita, si sta diffondendo un sentimento di diffidenza nei confronti dei risultati ottenuti. L’obiettivo è quello di informare diffusamente, illustrando i progressi conoscitivi conseguiti o conseguibili e le ricadute utili per la collettività. Venerdì 24 marzo sarà la volta di Stefano Moriggi con l’intervento “Dal libro al tablet.

Perché la tecnologia ci rende umani”. Troppo spesso la confidenza con le tecnologie diffuse non stimola un’indagine sulla cultura che le ha prodotte. L’interazione con i “nuovi media” troppo spesso si limita a un’analisi degli usi e degli abusi che difficilmente approda a una riflessione in grado di portare alla luce le condizioni e le dinamiche da cui etiche e abiti cognitivi prendono forma e sostanza.

L’urgenza di comprendere il nostro antico e profondo rapporto con attrezzi e strumenti più o meno sofisticati va ben oltre la necessità di conoscere quelle “macchine” che hanno ridisegnato il mondo. Pensare (con) la tecnologia significa guadagnare una prospettiva privilegiata per capire cosa significhi essere…umani. In un percorso che assume il libro e il tablet come due pietre miliari - e al contempo simboliche - della nostra evoluzione culturale, si tratterà di mostrare come e perché la tecnologia è lo specchio dentro cui possiamo riconoscerci più di quanto si potrebbe immaginare. Stefano Moriggi, nato a Milano nel 1972.

Filosofo della scienza, si occupa di teoria e modelli della razionalità e di pragmatismo americano con particolare attenzione al rapporto tra evoluzione culturale e tecnologia. Studioso delle relazioni tra scienza e società, divide i suoi interessi tra il mondo anglosassone del XVIII e XIX secolo e lo sviluppo di modelli per una didattica digitalmente aumentata. Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università di Milano Bicocca. Su Rai 3 è stato uno dei volti della trasmissione di divulgazione scientifica “E se domani. Quando l’uomo immagina il futuro.” Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Le tre bocche di cerbero.

Il caso di Triora: le streghe prima di Loudun e di Salem (Bompiani, 2004); (con G. Nicoletti) Perché la tecnologia ci rende umani” (Sironi, 2009); (con A. Incorvaia) School Rocks. La scuola spacca (Edizioni San Paolo 2011); la curatela dell’edizione italiana di S. Hawking, R. Penrose, Quattro lezioni sullo spazio e sul tempo (RCS, 2011); "Connessi.Beati coloro che sapranno pensare con le macchine" (Edizioni San Paolo, 2014) e la recente curatela (con P. Ferri) dell’edizione italiana del report dell’Accademia delle Scienze di Francia, Il bambino e gli schermi.

Raccomandazioni per genitori e insegnanti (Guerini, 2016) E appena uscito per i tipi di Erickson, (con M. Dallari), Educare verità e bellezza. In corso di pubblicazione è, invece, la curatela (con P. Ferri) dell’edizione italiana di P. Wallace, Psicologia di Internet (Raffaello Cortina 2017).

L’ingresso è gratuito



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2017 alle 17:58 sul giornale del 21 marzo 2017 - 533 letture