Ciclismo: Tema ciclistico Campocavallo, le due ruote in mezzo secolo

7' di lettura 12/03/2017 - Sono 50 anni che il gruppo ciclistico Campocavallo calca ininterrottamente le scene delle due ruote dato che la sua nascita ufficiale risale al lontano 1967 quando Adalberto Gabrielloni e una folta schiera di appassionati fondarono il G.S. Alfredo Luna.

In questo mezzo secolo il gruppo ha svolto, senza interruzioni di sorta, un’intensissima attività assumendo strada facendo varie denominazioni fino alle due attuali: Club Ciclistico per la parte organizzativa e Team Ciclistico per quella agonistica. In attesa delle iniziative per il cinquantesimo che si terranno in piena estate, a conferma dell’importante ruolo svolto dal gruppo all’interno dello sport osimano, il classico vernissage di presentazione della squadra juniores si è tenuto nel luogo simbolo della città: il palazzo comunale. A fare gli onori di casa il sindaco Simone Pugnaloni e l’assessore allo sport Alex Andreoli.

L’amministrazione osimana ha lavorato negli ultimi mesi per portare in città il giro d’Italia under 23. “Sono particolarmente orgoglioso di questo riconoscimento che la FCI ha voluto dare agli amici di Campocavallo e alla nostra città – ha dichiarato il primo cittadino - ringraziare tutti coloro che con passione e competenza hanno lavorato per la crescita di questo prestigioso sodalizio”.

In occasione dei 50 anni verrà pubblicato anche un libro che ripercorre i momenti più salienti della vita del gruppo ciclistico. Nel frattempo in molti si augurano che possano arrivare ottimi risultati dai ragazzi della squadra così da inserirli prima della stampa.

La formazione del 2017 è composta da cinque ragazzi del secondo anno e quattro del primo. Fanno parte delle nuove leve il cingolano Mattia Bianchi, ottimo passista-scalatore, proveniente dal Pedale Chiaravallese, e tre promesse della S.C. Recanati Marinelli-Cantarini che hanno ben figurato nell’ultimo anno da allievi: il fabrianese Sauro Milantoni, vero amante della salita e in sensibile crescita tanto da vincere lo scorso luglio la quinta edizione della Pescara-Roccaramarico.

In terra d’Abruzzo ha centrato anche diversi piazzamenti dimostrando di poter fare grandi cose specie nei tracciati più impegnativi. L’osimano Lorenzo Mattia, che con Milantoni ha occupato il secondo gradino del podio proprio a Roccamarico, è un passista che sa essere efficace e farsi valere sulle pendenze.

Corridore con carattere ed un temperamento generoso proverà a dare un prezioso contributo alla stagione ormai alle porte, anche perché riesce sempre a classificarsi tra i primi dieci nelle gare più impegnative.

L’altro ‘senzatesta’ del primo anno è il passista Nicola Romanelli, si difende bene su ogni terreno, ma si deve impegnare con la dovuta convinzione per risultare più incisivo. Degli juniores del secondo anno (tutti riconfermati) l’atleta di punta è il fabrianese Gabriele Brega che non ha centrato la tanto agognata vittoria, ma ha messo a segno tre terzi posti ad Orsago, Offida e Ascoli, conquistato la maglia di campione provinciale di Ancona e chiuso la stagione aggiudicandosi la Challenge Picena. Brega è un giovane dalle indubbie potenzialità che si spera potranno esplodere sin dalle prime gare del 2017.

E’ stato invece un 2016 interlocutorio per il senigalliese Angelo Candi, il passaggio dalla mountain bike si è fatto sentire, ma il ragazzo ha il carattere giusto per riscattare la non brillantissima stagione. Il morrovallese Francesco Pirro invece non ha deluso le attese, l’anno scorso ha vinto a Rubbianello il prestigioso 9° Gran Premio Valdaso e conquistato due terzi posti: il primo nella gara di casa il Gran Premio Adalberto Gabrielloni, il secondo ad Aprilia, in provincia di Latina, al 1° Trofeo Carano Garibaldi.

Non potrà più contare sul fratello Nello il campano Francesco Giordano, nella passata stagione ha centrato diversi piazzamenti tra cui un quinto posto a Martinsicuro, ma deve avere più convinzione sui suoi mezzi perché ha tutte le carte in regola per essere protagonista. Infine il fidardense Filippo Monaci, è un ragazzo potenzialmente ben dotato, ha ottenuto un quinto posto al trofeo Santa Maria Goretti a Favale di Civitella (Te), ma non basta se vuole chiudere al meglio la parentesi juniores e puntare al salto di categoria. Il d.s. Mario Austero (che anche quest’anno potrà contare su Gianni Cipriani come vice) si è detto fiducioso “Ho a disposizione una compagine per metà rinnovata con quattro interessanti innesti, rispetto a quella della passata stagione mi sembra più equilibrata e meglio distribuita. Abbiamo diversi giovani che hanno i mezzi per distinguersi a livelli ottimali.

Disputeremo tutte le gare regionali, ma non trascureremo neanche i maggiori appuntamenti nazionali con l’obiettivo di far sentire la nostra presenza”. “Da anni Campocavallo è una delle basi più fiorenti del ciclismo marchigiano, la squadra allestita per il 2017 saprà portare avanti con merito questa splendida tradizione – ha dichiarato il presidente Paolini - il gruppo è affiatato, possiamo contare su diversi giovani che hanno i mezzi per distinguersi a livelli ottimali e comunque penso di poter contare su ognuno dei nove componenti senza che vi siano vuoti di sorta”.

Quanto al Club Ciclistico c’è da dire che, come sempre, svolgerà un’intensa attività organizzativa. “Già da giorni – hanno ricordato il presidente Giorgio Antonelli ed il vice Piero Agostinelli – stiamo lavorando all’organizzazione del Gran premio Adalberto Gabrielloni, che fu il vero fautore del ciclismo a Campocavalllo dando vita insieme a tanti appassionati al prestigioso sodalizio.

Allora eravamo dei giovani amanti delle due ruote che si lasciavano guidare dall’esperienza e grande professionalità di Adalberto, dopo la sua scomparsa abbiamo cercato di onorare al meglio la sua memoria e di portare avanti l’attività agonistica e organizzativa.

Speriamo di essere stati all’altezza di questa tradizione lunga 50 anni”. Gli altri appuntamenti in programma saranno Il Gran Premio Adalberto Gabrielloni, il 30° trofeo Rigoberto Lamonica il 18 settembre e la Coppa Beata Vergine Addolorata che di fatto è nata con la società.

Nel mezzo ci sarà il 40° Giro d’Italia under 23 (considerato l’anticamera del ciclismo professionistico e che ritorna dopo quattro anni di assenza dalle scene), Osimo infatti ospiterà due semitappe: al mattino del 13 giugno la Senigallia-Osimo, al pomeriggio la cronometro individuale di 14 chilometri a Campocavallo. Anche il presidente della Federazione Ciclistica marchigiana Lino Secchi ha voluto omaggiare la figura di Adalberto Gabrielloni che fu tra i fautori del sodalizio: “E’ stata una persona fondamentale anche per me che mi stavo affacciando nel mondo delle due ruote.

Un uomo lungimirante che, insieme ai suoi validi collaboratori, ha fatto diventare Campocavallo il vero fiore all’occhiello del ciclismo marchigiano e nazionale, per i risultati e successi ottenuti in tutti questi anni, per l’encomiabile capacità organizzativa e per la passione con cui ogni anno tanti giovani vengono formati ai sani valori dello sport”. Alla presentazione (presente anche il presidente della FCI provinciale di Ancona Tania Belvederesi) ha partecipato in qualità di ospite d’onore una vera leggenda del ciclismo marchigiano: Giancarlo Polidori che diresse per ben 10 anni la Mengoni Campocavallo. Passista veloce, Polidori ottenne diversi successi soprattutto nelle classiche, ma ha vestito anche la maglia rosa e quella gialla.

Memorabile il suo quarto posto ai mondiali del ‘71 a Mendrisio (fu il suo anno migliore), così come indimenticabile fu la tappa delle Tre Cime di Lavaredo al Giro del ’68, quando venne sorpassato dal grande Merckx a soli 500 metri dal traguardo. Polidori ha ricordato la sua esperienza all’interno del sodalizio di Campocavallo con cui ottenne prestigiosi successi e l’importanza di correre in bicicletta per le giovani generazioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2017 alle 17:31 sul giornale del 13 marzo 2017 - 1738 letture

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