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Vivere l'Arte: le opere salvate, in attesa dei restauri, rimarranno nei loro luoghi d'appartenenza

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Salvate tutte le opere d'arte che a causa del terremoto non hanno più i loro luoghi d'appartenenza in cui essere esposte, si pone ora un problema : dove possiamo depositarle in attesa dei restauri e della ricostruzione dei luoghi d'appartenenza?

Questa la problematica al centro del tavolo di discussione che nella giornata di venerdì riuniti a Macerata i Sindaci, il commissario Vasco Errani, il dirigente del Mibact Antonia Pasqua Recchia, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Si ipotizzava di postare le opere d'arte in un unico deposito ma il risultato della discussione è che le opere resteranno sui territori d'appartenenza, dislocate in diversi depositi, quelli corrispondenti alle esigenze di conservazione e sicurezza, in modo da poter essere fruite il prima possibile, una volte restaurate e ricostruiti i luoghi dove erano esposte ed ammirate da residenti e turisti delle terre dei Sibillini.



Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2017 alle 10:18 sul giornale del 09 gennaio 2017 - 443 letture