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Sirolo: Parco del Conero, “dal Conero all’Argentario”un’affascinante traversata di 400 chilometri da percorrere a piedi in 18 giorni

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Riviera del Conero

Dal Conero all’Argentario, quando i grandi cammini rinascono. In genere si tratta di percorsi impegnativi nonostante la segnaletica e i punti di ristoro ben organizzati, tracciati realizzati dagli antichi romani o risalenti al Medioevo come vie di pellegrinaggio che oggi rivivono una nuova primavera, una riscoperta preziosa dal punto di vista culturale, con il riconoscimento da parte della Comunità Europea ed anche turistica per i flussi di visitatori che riescono ad attrarre.

Alcuni hanno dimensioni europee e fama altrettanto rilevante come il Cammino di Santiago o la via Francigena mentre altri si limitano ad interessare porzioni del nostro Paese con un unico filo conduttore come la via degli Dei o la via di Francesco. E la C2C? ‘Non è una formula chimica –spiega Gilberto Stacchiotti, vice presidente dell’ Ente Parco del Conero- ma un acronimo che identifica in Italia un itinerario dall’Adriatico al Tirreno.

Quando vent’anni fa nella rivista Airone comparve la prima descrizione di un itinerario “dal Conero all’Argentario” francamente sembrava una scommessa estremamente ardua’. E invece oggi: ‘la baia di Portonovo –rivela Stacchiotti- è meta di partenza di un’affascinante traversata di 400 chilometri da percorrere a piedi in 18 giorni.

Si attraversa la Penisola fino a ritrovare la frescura delle acque di Orbetello, in Toscana. In mezzo una rassegna di paesaggi collinari, piccoli borghi, città d’arte, la Maremma, laghi e natura di straordinaria bellezza che rappresentano una suggestiva sintesi di Marche, Umbria e Toscana!’.

A rendere ufficiale questo nuovo tracciato ci ha pensato Simone Frignani, un professionista del passo lento che dall’esperienza personale di questo cammino ha scritto una guida “Italia coast to coast – dall’Adriatico al Tirreno” che accompagna chi vuole cimentarsi nell'avventura.

Sono sempre più numerosi i camminatori che accettano la sfida e prima di partire è bene consultare il sito www.italiacoast2coast.it in cui sono proposti eventi e aggiornamenti preziosi. ‘Così, continua Stacchiotti la chiesetta di S. Maria di Portonovo e la cattedrale di Orbetello, anch’essa romanica e dedicata all’Assunta, rappresentano gli estremi di un percorso da mare a mare, importante nella storia della conservazione della natura d’Italia e per la valenza simbolica che unisce il Conero, primo parco regionale delle Marche, all'Oasi WWF di Orbetello, la più importante laguna del Tirreno.

E che dire della torre di Portonovo, sentinella sul mare che sembra riprodurre un prezioso disegno di Leonardo, anch’essa simbolo di un tratto di costa che trova analogia in una costruzione altrettanto singolare posta a custodia delle acque salmastre di Orbetello, un vecchio mulino a vento ben conservato del periodo di dominazione spagnola’.

‘I cammini, cui è dedicato in particolare l' anno in corso -conclude Stacchiotti- sono un fenomeno in crescita cui è dedicata la giornata nazionale del cammino. E la C2C va promossa perché meno conosciuta di altre, seppur bellissima. E’ il cammino che nasce all’ombra del Conero spalancando opportunità di vivere emozioni e scoperte davvero uniche e copre di nuove suggestioni un territorio così noto eppure ancora ricco di sorprese’.



Riviera del Conero

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2016 alle 15:20 sul giornale del 28 dicembre 2016 - 534 letture