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Pugnaloni sul Comitato in difesa di Astea Spa: 'una mossa tragicomica'

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Nella giornata di giovedì, dalla sua pagina social, il Sindaco Pugnaloni risponde alle critiche mosse da più parti per la questione della vendita di Astea Spa. Il Sindaco scrive: “ E' tragicomico assistere alla costituzione di un comitato in difesa del Gruppo Astea da parte di coloro che nel 2001, amministrazione Liste civiche, vendettero veramente parte del pacchetto azionario ad un socio privato.

Nessun problema ci sarebbe stato oggi se Astea ad allora fosse rimasta tutta pubblica per difendere i suoi 110 anni di storia. il nostro obiettivo e' e sara' sempre tornare ad avere la capogruppo della holding quale societa' a capitale interamente pubblico.

Sempre per mettere chiarezza sulla questione della vendita, il Sindaco spiega il perchè dismettere la partecipazione in Astea Energia, “Il Gruppo Astea si compone di diverse società controllate, una di queste è Astea Energia, che si occupa esclusivamente della vendita e della commercializzazione di luce e gas e non della gestione delle reti.

Lo Stato obbliga gli enti pubblici a dismettere quelle partecipazioni che non gestiscono servizi con finalità istituzionali. E' questo il caso di Astea Energia.Vendere oggi Astea Energia ha un valore aggiunto, perché siamo ancora in un mercato con clientela tutelata.

Dal 2017 non sarà più così, finirà il mercato tutelato e si entrerà in concorrenza con le multinazionali del settore. L'argomento è stato trattato anche ieri nell'edizione nazionale del tg1 delle 13.30. Queste le prescrizioni volute dal Comune di Osimo, in accordo con i Comuni soci del Gruppo Astea, da rispettare a seguito di un'eventuale dismissione di parte di Astea Energia: la sede rimarrà ad Osimo, il nome non verrà cambiato, resterà il marchio Astea, il ricavato dervante dalla dismissione in parte sarà accantonato come riserva straordinaria a disposizione del Gruppo Aste Spa, nessuna posizione lavotativa è a rischio, anche perché Astea Energia non ha dipendenti propri, per svolgere i propri servizi si avvale in service dei dipendenti del Gruppi Astea, i quali saranno mantenuti nel loro ruolo”.

In conclusione, ricorda Pugnaloni, bisognerebbe ricordare che altre dismissione da parte di enti pubblici di quote azionarie in società con finalità non istituzionali, sono già avvenute nelle Marche con la Solga, Fermo, la Piceno Gas Ascoli Piceno, Gas Marche, Civitanova Marche e San Giorgio Energia.



Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2016 alle 18:27 sul giornale del 16 dicembre 2016 - 610 letture