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Gruppo Protezione Civile Legambiente Marche, salgono a 300 i volontari. A Osimo il corso di formazione

3' di lettura 01/12/2016 - A poche ore dall’ultima forte scossa che ha colpito le regioni del centro Italia, cresce il primo gruppo di protezione civile specializzato nel recupero dei beni culturali in caso di emergenza.

Si è tenuto ad Osimo, presso il teatrino di Palazzo Campana, l’ultimo corso di formazione e aggiornamento per tutti i nuovi volontari che hanno dato la disponibilità a partecipare ai lavori di recupero e messa in sicurezza delle numerose opere d’arte colpite dalle scosse di questo lungo sciame sismico.

Il corso di formazione, a cui hanno preso parte solo 170 volontari ma a cui hanno fatto richiesta di partecipazione oltre 250 cittadini, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, rientra nelle attività previste nel protocollo sottoscritto nel 2007 dal Mibact, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Regione Marche e Legambiente per fare formazione e aumentare la consapevolezza nel recupero dei beni culturali in caso di emergenza.

Grazie a questo protocollo, in questi anni sono stati realizzati molti corsi che hanno coinvolto cittadini e studenti, con l’obiettivo di maturare la sensibilità nell’emergenza ma anche di lavorare sulla prevenzione. Questo è il primo gruppo di protezione civile legato ai beni culturali nato in Italia e vede le sue radici proprio dalle macerie del terremoto che ha colpito Marche e Umbria nel 1997 e da cui è partita la sfida al recupero, al miglioramento e al perfezionamento delle attività di recupero dei beni culturali.

Rimozione dal luogo non più idoneo, primissimo intervento di restauro per tamponare eventuali danni, schedatura del bene, catalogazione corredata da foto, imballaggio e trasporto, sono i passaggi della catena del recupero delle opere d’arte che sono stati raccontati e spiegati ai volontari presenti al corso che hanno mostrato grande interesse e curiosità.

Il gruppo di protezione civile beni culturali di Legambiente sta lavorando in queste settimane a supporto delle istituzioni e degli enti preposti al recupero. Funzionari del Mibact, Vigili del Fuoco e Carabinieri stanno coordinando le numerosi attività sul campo a cui i tanti volontari stanno dando una generosa e appassionata mano.

I volontari ad oggi hanno contribuito al recupero di circa 350 opere d’arte e messo a disposizione della comunità oltre 1.300 ore di lavoro formato e specializzato, con l’obiettivo di recuperare al meglio pezzi importanti e fondamentali per ricostruire non solo la comunità marchigiana, ma anche il tessuto economico e turistico di questa regione.

Al corso, proprio a sottolineare l’importanza di questa attività, hanno preso parte l’Assessore regionale alla protezione civile Angelo Sciapichetti e l’Assessore regionale alla cultura e turismo Moreno Pienoni oltre al responsabile del volontariato della Protezione Civile della Regione Marche Mauro Perugini, la presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini, la coordinatrice del gruppo di protezione civile beni culturali Antonella Nonnis, il vice sindaco del Comune di Osimo Mauro Pellegrini e i rappresentanti della Fondazione Campana. A breve si terrà un altro corso di formazione per dare risposta a tutti i cittadini, solo marchigiani, che hanno richiesto di partecipare e dare una mano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2016 alle 12:24 sul giornale del 02 dicembre 2016 - 984 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente, legambiente marche

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