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comunicato stampa

Mariani(PPO): 'in casa Astea, il Pd piglia tutto'

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Esattamente un anno fa Fabio Marchetti era nominato Presidente Astea. Contestualmente veniva istituita una nuova figura, quella di direttore generale e Marchetti rinunciando all’incarico di amministratore delegato dichiarava che “In un periodo così delicato … era importante non delegare tutta la gestione ad un’unica persona come accaduto finora dando l’incarico di amministratore delegato allo stesso presidente del CDA. In questo modo con un direttore generale interno l’azienda avrà garantita una gestione ordinaria costante… l’appoggio che avrò da un tecnico.. sarà prezioso”.

Cambiava quindi la governance di Astea: un Presidente con soli poteri di rappresentanza , niente più amministratore delegato ma un Direttore Generale con poteri gestionali.Sorgeva però il sospetto che questo era solo un modo per aggirare la norma.

Il sig. Fabio Marchetti, infatti, sarebbe stato incompatibile a ricoprire tale carica essendo stato eletto consigliere comunale di Osimo, salvo dimettersi quando ha ricevuto l’incarico nella Asso, nella tornata elettorale del 2014. Opererebbe, infatti, l’inconferibilità di cui al disposto dell’art. 7 del decreto legislativo 39/2013 come dichiarato dallo stesso Marchetti al momento della candidatura in seno al Consiglio di Amministrazione Astea.

Oggi, a distanza di un anno il consigliere comunale e Segretario del Pd, Matteo Canapa, mi scrive: “…il Rag. Fabio Marchetti oltre ad essere Presidente è, da qualche mese, anche Amministratore Delegato. Questo perché sono trascorsi più di due anni dalle dimissioni di Marchetti da Consigliere Comunale, fatto che rientrava tra le cause di inconferibilità contenute all’art. 7 del dlgs 39/2013.”

Sospetto confermato. Oramai siamo abituati alle furbate del Pd. Marchetti quindi oltre che Presidente è anche Amministratore Delegato di Astea spa. Ma nessuno ovviamente sa! Chi l’ha deciso? Il Sindaco Pugnaloni? O le direttive del Partito Democratico?

Il compenso annuo ovviamente è stato adeguato. Ai 21.000 euro già stabiliti si aggiungono ulteriori 40.000 euro annui, sotto la voce “compensi variabili”. Il direttore Generale che fine farà? Tutto questo in un momento non facile per Astea: il socio privato vuole andarsene, il presidente di Astea Servizi rassegna le dimissioni, Astea Energia viene venduta. Sono semplicemente delle coincidenze? Oppure è stata proprio la nomina di Marchetti Amministratore Delegato a scatenare il “terremoto” in Astea?


ARGOMENTI

da Maria Grazia Mariani 
      Capogruppo Gruppo Misto Osimo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2016 alle 17:05 sul giornale del 29 novembre 2016 - 313 letture