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Castelfidardo: bella vita in Riviera con i proventi dello spaccio. Arrestati due fratelli fidardensi

2' di lettura 13/09/2016 - Tutte le notti in giro per i locali della Riviera del Conero. Contante in tasca e drink offerti a ragazze e amici tra Ancona, Numana e Sirolo. Non da parte di qualche facoltoso personaggio amico della gente del posto, bensì da due fratelli nullafacenti di Castelfidardo.

Tutto quel denaro da spendere ha insospettito il personale della Squadra Mobile anconetana che ha predisposto appostamenti e pedinamenti nei confronti di un 27enne J.A. e del fratello 20enne J.A. fino ad ottenere un permesso di perquisizione. Ma quando i poliziotti sono entrati in azione, verso le 14.00 di lunedì, i due avrebbero fatto finta di dormire per evitare di aprire la porta e costretto quindi gli agenti a chiedere ai vicini il permesso di arrampicarsi tra i loro balconi per raggiungere l’appartamento della madre dei ragazzi al secondo piano di una palazzina del centro.

In tutta la casa sono stati trovati pezzetti di fumo, materiali da taglio, incarti in cellophane che hanno portato a rinvenire in camera due mattoni di hashish per un peso di circa 1,100 kg e un valore che si aggirerebbe intorno ai 6.000 euro. I due sono quindi stati arrestati in flagranza di reato e in mattinata si attende la sentenza del processo per direttissima presso il tribunale dorico. Sulla testata del letto sono anche state trovate delle magliette blu maleodoranti che hanno provocato l’ilarità dei poliziotti.

“I due ragazzi che gestivano lo spaccio di hashish tra i giovani e giovanissimi di Castelfidardo e frazioni – ha spiegato il capo della Mobile Virgilio Russo - ce le hanno volute regalare quando hanno visto le nostre facce”. Le t-shirt hanno infatti una doppia scritta stampata a richiesta che recita sulla parte anteriore “Finché vivrò odierò la Polizia” e su quella posteriore la parola “Bastardi” incastonata a lettere cubitali all’interno della livrea delle auto usate dalla squadra Volante. Ora si indaga per scoprire quali ssano essere i canali di approvvigionamento. Intanto i due fratelli sono stati sottoposti alla misura di permanenza notturna nella propria abitazione.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2016 alle 17:29 sul giornale del 14 settembre 2016 - 3829 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Enrico Fede

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