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Castelfidardo: la Selva fra le aree protette della regione. Soddisfazione del Pd

2' di lettura 02/09/2016 - Il gruppo consiliare PD-Bene in Comune ha appreso con soddisfazione la notizia dell’inserimento della Selva di Castelfidardo nel Piano Quinquennale delle Aree Protette della Regione Marche.

Era un punto qualificante del nostro programma elettorale e per la stessa questione ci eravamo spesi nella scorsa legislatura. Tuttavia, apprendiamo dal Corriere Adriatico del 30/08 che il consigliere Catraro esprime forti perplessità sul provvedimento.

Noi, al contrario, riteniamo che questo risponda alle esigenze della cittadinanza per quanto riguarda la fruibilità della Selva da parte di tutti i cittadini. Senza trascurare che la stessa area, opportunamente rivalutata, potrà consolidare la sua funzione di attrazione turistica in un quadro di insieme di tutta la riviera del Conero.

Con l’istituzione della Riserva, inoltre, si potranno attuare progetti di preservazione del bene naturalistico e paesaggistico, che riguardano la gestione della ex discarica, il piano antincendio, il rischio idrogeologico nella zona della confluenza tra Aspio e Musone. Inoltre, non saranno trascurabili i benefici per le attività agricole che potranno proporsi sul mercato forti di marchi di qualità legati alla produzione in aree protette.

E non è vero, come afferma Catraro, che il mondo della caccia viene messo all’angolo dal provvedimento. Le associazioni venatorie, opportunamente coinvolte, potranno vedere soddisfatte alcune loro legittime istanze. In definitiva, noi cogliamo nel provvedimento del Consiglio Regionale una programmazione di lungo termine che mira a valorizzare il nostro paesaggio e il nostro territorio, a beneficio sia del semplice cittadino, sia delle attività produttive, sia dei possibili turisti.

Tanto è vero che lo stesso Consiglio si è espresso praticamente all’unanimità, con la sola astensione del M5S che, di fatto, ha avallato l’iniziativa e con il voto favorevole del consigliere Rapa del PSI e una sospetta assenza al voto del consigliere e assessore Pieroni.

Assenza veramente strana visto che si votava su un provvedimento che rischia di essere cardine delle politiche turistiche degli anni a venire, materia di cui lo stesso Pieroni è assessore. In definitiva, osserviamo che lo stesso Catraro, dopo aver posto per mesi su tutti i mezzi di stampa la domanda sul perché il locale circolo PD non avesse voluto fare l’accordo per le elezioni comunali, ora sia lui stesso a darne una convincente risposta.

Le sue proposte non si sposano con linea che il PD regionale e locale vogliono tenere sul tema della preservazione dell’ambiente e delle risorse naturali. E ciò non è cosa da poco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2016 alle 18:30 sul giornale del 03 settembre 2016 - 465 letture

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