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comunicato stampa

Latini (Civiche): 'inutile demagogia di M5S sulla sanità. Contano i fatti'

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Dino Latini

Il Movimento 5 stelle afferma che favorisco la sanità privata? Sì quella dei nostri volontari che dal 2012 ogni giorno svolgono assistenza sanitaria e non, agli ammalati, come oggi: 15 prestazioni di cure e microchirurgia e 5 pacchi di presidi sanitari (pannoloni e medicine) effettuati e consegnati ai chi non può pagarli.

Questa è la nostra sanità privata: quella della “provvidenza” verso il prossimo, la cui rete di intervento si allarga ogni giorno fino che diventerà struttura e servizi civici per i cittadini che non possono pagare o aspettare tempi lunghi.

Se questa è la sanità che il Movimento 5 stelle ci imputa come privata dove piazzare gli amici, sono orgoglioso dell’accusa ricevuta, perché i quasi 50 volontari “piazzati” a dare assistenza gratuitamente sono la risposta concreta e migliore che si può dare a chi vuole che le persone non ricevano neanche i pannoloni, perché è da sanità privata darli, anche se ne hanno bisogno.

Aggiungo che sta partendo pure il trasporto giornaliero su chiamata di pazienti e familiari che devono andare giornalmente all’ospedale di Torrette. Pure quello è sanità privata per arricchire i miei amici: di spese e di impegno di tempo.

Non come quelli eletti dal Movimento 5 stelle che non si presentano mai o quasi nei consigli di amministrazione di case di riposo (questo sì che è a favore del pubblico). Il Movimento 5 stelle afferma che non ho fatto nulla in regione per la sanità di Osimo. Non leggono o fingono di non sapere.

Ho votato contro la riforma sanitaria che prevede la chiusura dell’ospedale di Osimo (le delibere di giunta regionale citate dal Movimento 5 stelle sono la conseguenza), e ho, insieme all’allora vero comitato dei genitori e il Comune, salvato il punto nascita già destinato a cessare nel 2013, oltre ad aver garantito l’accordo per il mantenimento dell’intero nosocomio, i fondi per i diversi lavori svolti, il personale implementato, ed i presidi specialistici.

L’ospedale di Osimo finchè ci sono stato in Regione è stato mantenuto in essere, con fondi pronti per l’ampliamento della terza corsia e il pronto soccorso, poi era arrivato il binomio PD-5 stelle (lo sanno pure i sassi che il movimento 5 stelle è il miglior supporto del PD di Osimo), con fischietti e proteste di piazza e quanto altro di scenico, che ha partorito la chiusura dei reparti a cominciare da quello di ostetricia e la fine dell’ospedale.

Il voto fra loro congiunto sulla proposta di referendum - che nulla aveva a che fare con l’ospedale di Osimo - e del suo punto nascita, oltre a essere fallito miseramente è la conferma del loro compromesso al potere, in cui però chi è stato strumentalizzato è solo il Movimento 5 stelle.

Noi abbiamo raccolto oltre 2.500 firme che abbiamo depositato in Regione e abbiamo chiesto l’attivazione dei servizi di Ostetricia (ottenuti), il mantenimento dell’accordo sottoscritto per i lavori del pronto soccorso e il trasferimento dei servizi specialistici di Torrette. Con molti dei sottoscrittori della petizione abbiamo intavolato un rapporto per coinvolgerli nel progetto di ospedale della provvidenza. Altro che implorazione a Pugnaloni e Bernardini per far riportare in Osimo la logopedista per qualche mese.

Il Movimento 5 stelle mi chiede quanto erano i soldi che andavano alla sanità privata quando ero in Regione. Il 25% circa dei circa 3,5 miliardi della spesa sanitaria regionale, destinato agli istituti già accreditati e convenzionati prima del 2010 a cui non sono mai stati riconosciuti aumenti economici per prestazione o ampliamenti di convenzioni.

L’unica eccezione è stata per la Lega del Filo d’Oro di Osimo che grazie alle proposte di legge Spacca e Latini si è vista riconoscere dal Ministero della Salute 7 milioni di euro (la firma il trasferimento del finanziamento è avvenuta poco meno di un mese fa). Per i nominativi delle case di cura private convenzionate con la Regione i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle possono chiedere l’accesso agli atti.

Oggi si plaude, con il silenzio compiaciuto del Movimento 5 stelle, alle visite del presidente della giunta regionale a case di cura privata. Quando molti del Movimento 5 stelle guardavano i cartoni animati (1983) ero presidente del comitato civico (7 mila firma raccolta) per la difesa del Muzio Gallo quale unico ospedale dell’allora U.S.L. n.13: ora non avremmo problemi sanitari.

Quando pensavano a pettinare le bambole o giocare a calcetto (1994) ho votato contro – pur essendo dipendente della U.S.L. - il sito dell’ospedale a San Sabino perché sarebbe stato un flop, rispetto a Monteragolo: paghiamo ancora gli errori di quella scelta. Quando cominciavano a uscire la sera per il corso (1997) sono stato il primo a dire che solo un ospedale baricentrico tra Osimo e Loreto e Recanati (zona Palombarone), altrimenti sarebbe stata la fine per tutti e tre: il campanilismo di allora ci è costato caro.

Quando ho amministrato Osimo ho votato per la donazione della TAC e altri servizi strumentali all’ospedale di Osimo che hanno permesso di non far chiudere i relativi servizi e reparti e ho votato anche a favore dell’attivazione della Risonanza Magnetica mobile che è stata utilizzata da centinaia di cittadini. Contano i fatti. Starò attenti al sole, grazie del consiglio. Spero valga per tutti.



Dino Latini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2016 alle 12:29 sul giornale del 23 agosto 2016 - 834 letture