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Liste Civiche: 'sul gemellaggio con Sofia i nostri emendamenti utili a dare sostanza all'accordo'

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Veramente imbarazzante la non volontà di confronto di questa maggioranza che pur di non approvare i nostri emendamenti ci accusa di essere tendenziosi !! Premesso che nulla abbiamo in contrario sul gemellaggio tra Osimo e la città di Sofia, quale strumento per migliorare gli scambi culturali, turistici, commerciali, lo sviluppo e interscambio di esperienze lavorative.

Noi abbiamo presentato non 1, come afferma faziosamente il PD ma ben 4 emendamenti che miravano a rendere più corposo l’atto di indirizzo, a chiarire come tale “gemellaggio” nato per l’attività del Covo, deve costruire dei solidi rapporti tra le due città.

L’atto così come redatto, demandando agli uffici la stesura di un protocollo, sembra essere solo propedeutico al trasferimento del Covo a Sofia con una delegazione. Un po’ poco, no? Abbiamo chiesto con i nostri emendamenti di chiarire come è nata l’idea della collaborazione, spiegare in modo più concreto le finalità, fare in modo che non solo la delegazione del Covo vada a Sofia, ma anche il viceversa e che tale scambio non sia circoscritto a tale evento. Tali integrazioni sono tendenziose? Che debbono nascondere dietro questo atto?

Ce lo chiediamo perché il solito PD fazioso e insolente traduce in maniera arbitraria i nostri interventi e prende di mira uno dei 4 emendamenti, dandoci addirittura dei razzisti. Parlare di personale addetto all’ assistenza alla persona è razzismo? Oppure questa sinistra che sbandiera il sociale a destra e a manca, non comprende né la dignità, nè l’importanza di ciascuna tipologia di lavoro, né tantomeno le necessità delle nostre famiglie che hanno anziani in casa e spesso non riescono ad accudirlì? In che società vivono?

Solo di parole, ma no di fatti. Fingono poi di non sapere o si scandalizzano se noi “esportiamo” laureati. La vera ipocrisia è negare le evidenze, è “parlar bene e razzolar male”, come ha fatto Pugnaloni nell’ultimo consiglio comunale di domenica che dopo essersi accertato che la delibera fosse stata approvata (aveva comunicato alla stampa per mezzo di FB l’approvazione, quando ancora non l’avevamo votata), se ne va , lasciandoci in consiglio comunale a discutere su argomenti che a lui non interessavano.



Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2016 alle 11:32 sul giornale del 08 agosto 2016 - 634 letture