Cani e vitelli maltrattati nella casa colonica lager. Triste scoperta delle guardie zoofile

1' di lettura 10/05/2016 -

Triste e sconcertante scoperta delle Guardie Zoofile di Legambiente che, dopo una segnalazione, hanno effettuato lo scorso sabato, un controllo per verificare la situazione di detenzione di alcuni animali tra cui mucche, vitelli, agnelli e cani. Le bestie si trovavano in una casa colonica in zona Guazzatore. Le guardie zoofile hanno precisato in una nota che "due vitelli erano legati a catena sotto al sole e senza acqua a disposizione. Alcuni agnelli erano al riparo ma non c’era acqua".

Il peggio del resoconto arriva però per i cani che si trovavano "dentro i box legati a catena fissa di cui un segugio maschio era legato con catena fissa collegata al soffitto del box che oltre ad impedirgli di muoversi o sdraiarsi era diventata un vero e proprio cappio al collo dell’animale rischiando quindi di rimanere impiccato. Il cane per giunta è anche cieco".

Immediato l'allarme all' Asur e l'arrivo di alcuni veterinari che, dopo l'autorizzazione all'accesso ottenuta dal Pm di turno, hanno abbeverato i vitelli e trasferito i cani a Jesi, presso il canile sanitario. Il proprietario rischia ora una denuncia per maltrattamenti.

La buona notizie per i vitelli, rimansti ancora nella casa colonica, è che sembra vi sia la possibilità di una loro collocazione in un'azienda abruzzese specializzata.

Le guardie zoofile "invitano quindi i cittadini a un più cosciente comportamento nella detenzione dei propri animali d’affezione, e da reddito, ed eventualmente, ove ci fossero dubbi, a contattare il Nucleo di Vigilanza Zoofila di Legambiente per non incorrere in pesanti sanzioni amministrative e penali e provocare inutili sofferenze agli animali".








Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2016 alle 10:46 sul giornale del 11 maggio 2016 - 3552 letture

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