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comunicato stampa

L'Unitre al Teatrino Campana con la pièce “Quantu tocca combatte cun sti fij”.

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I Teatranti dell'Unitre. E' così che si fanno chiamare per falsa modestia, in realtà sono degli amatori di teatro che il pubblico conosce e ama da tempo, ne è prova il Teatrino Campana, traboccante di persone per assistere alla commedia in dialetto “Quantu tocca combatte cun sti fij”, il 27 aprile scorso.

Scritta da Massimo Pieretti, scomparso prematuramente, diretta dall’intramontabile Gigliola Costantini, coadiuvata da Fulvio Cingolani e Luciano Egidi, la pièce ci riporta indietro nel tempo quando il valore della famiglia era sentito, pur con il contatto giornaliero del lavoro faticoso nei campi , le beghe con il padrone e con il fattore.

La vergara, Carla Rocchi, confida al vergaro suo marito, Luigi Egidi, le preoccupazioni per l’andamento scolastico di sua figlia, Elda Marchetti, che stenta ad andare avanti e per il figlio, Fulvio Cingolani , un bamboccione che non pensa ancora a formarsi una famiglia.

A turno popolano la scena l’amico di famiglia, Valfrido Tulli, compagno di caccia del padrone di casa, il fattore, Giuseppe Giordano, che si lamenta per la scarsa produzione del terreno, il postino, Palmiro Possanzini, che consegna una missiva amorosa, un’amica della figlia , Paola Fornaro, che viene a fare i compiti di scuola.

Una scena esilarante è quella in cui le malcapitate studentesse chiedono aiuto al vergaro per trovare il Minimo Comune Multiplo e i Fattori Primi, naturalmente avendone delle soluzioni paradossali. Quando i due amici cacciatori tornano a casa con la selvaggina, arriva un vicino piuttosto arrabbiato, Enzo Chiarenza, accusandoli di aver sparato a una sua gallina, ma il vergaro cerca di appianare la diatriba pagandogliela ma in modo furbesco, dopo essersi fatto consegnare il resto della somma dovuta dal padrone della vittima pennuta.

Come tutte le storie a lieto fine, anche questa finisce con il trionfo dell’amore,il figlio scapestrato dichiara il suo amore all’ esecutrice della lettera amorosa, Peppina Polacco,nella serata in cui le due famiglie si riuniscono per mangiare la polenta con gli uccelli,e in cui compare anche la moglie dell’amico, Lidia Bellomo. Galeotto lo scoppio di un temporale, che getta i due innamorati , uno nelle braccia dell’altro.

Per rendere perfetta la serata non è mancata la musica, con l’esecuzione di canzoni famose del tempo andato, da parte del Coro dell’Unitre, presentato da Rosalba Roncaglia , diretto da Loretta Buglioni coadiuvata al piano da Edoardo Mantini , alla chitarra da Maurizio Pancrazi e al basso da Giorgio Mancini.

Vivace la partecipazione del pubblico, scroscianti gli applausi.


ARGOMENTI

da Rossana Giorgetti Pesaro 


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2016 alle 16:33 sul giornale del 30 aprile 2016 - 438 letture