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Liste Civiche: 'osimani senza paraocchi, il bilancio di Pugnaloni coperto da nuove tasse

2' di lettura 13/04/2016 - Solo una mistificazione poteva far dire a Pugnaloni che è bravo ad avere meno soldi di avanzo rispetto al passato. Pensano che ancora gli osimani abbiano il paraocchi e non sappiano fare di conto (veramente con le cartelle Tasi lo hanno pensato).

Con una bugia grossa quanto una casa vorrebbero trasformare il peggior bilancio degli ultimi 15 anni in una genialata, invece è una pugnalata agli osimani. Come la guerra Vitali – Comune è una pastetta fra le parti per far vedere che l’Astea servizi srl è in difficoltà così da poterla svendere a poco al Comune.

Non cadiamo in questa trappola e non strumentalizziamo una finta polemica interna all’altro schieramento. Nessuna strumentalizzazione neppure per il bilancio del 2015 che sappiamo sarà coperto per 500 mila da un’altra torchiata di tasse, come promesso dal Pugnaloni e i suoi a San Biagio: lotta all’evasione fiscale che deve dare l’importo promesso per tenere il bilancio in pari.

Siccome non sono entrati 350 mila euro dalla Tasi e 250 mila dall’addizionale Irpef il Comune immagina che i suoi cittadini siano ricchi ed evasori e mettono in campo la Cogest 2.0 la vendetta: controlli a tappeto su imposte e tasse locali senza pietà la cui avvisaglia è già data dall’invio di 1750 cartelle pazze Tasi e l’introduzione del servizio della Andreani tributi per la tariffa rifiuti, il cui costo di partenza è di 200 mila euro (l’ufficio interno all’Astea costava la metà) .

La mascherano come una civile battaglia contro l’elusione fiscale, ma in realtà è una stritolante incudine per mettere ancora più in difficoltà i cittadini. La presa di posizione delle associazioni di categoria serie conferma quanto sia negativo tale approccio da parte del Comune di Osimo gestito dalla sinistra.

In realtà, si sono accorti che in due anni hanno scialacquato spendendo in lungo e in largo tutti i risparmi delle amministrazioni delle liste civiche (realizzati dagli stessi funzionari e dirigenti di ora) e ora scaricano sugli osimani i loro errori costringendoli a dover pagare di più. Noi avremmo mantenuto la Tasi e l’Imu al 2 per mille, avremmo mantenuto basso il costo di mense e trasporti scolastici e non avremmo messo in piedi la gogna fiscale. Questa la differenza fra liste civiche e partiti.


   

da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2016 alle 17:42 sul giornale del 14 aprile 2016 - 500 letture

In questo articolo si parla di politica

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