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Castelfidardo: arriva la candidatura di Catraro: 'Mi candido per costruire la città di domani'

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I tempi stringono e le formazioni politiche serrano i ranghi per farsi trovare pronte all’appuntamento elettorale di domenica 5 giugno. L’ingegnere Lorenzo Catraro è stato il primo a rompere gli indugi e avanzare la propria candidatura a sindaco di Castelfidardo già tempo fa.

«Ho deciso di metterci la faccia in prima persona – ha esordito Catraro – perché sono stufo degli ormai stantii giochetti elettorali. C’è bisogno di svegliare la città fidardense dal torpore. Sono troppi anni che l’amministrazione rimane immobile mentre il futuro intorno a noi corre: e noi?

In città ci sono segni di fermento che vanno colti e incoraggiati. Si sente il bisogno di menti nuove alla guida dell’istituzione, non mandati allo sbaraglio bensì guidati da una mano esperta che dia modo loro di crescere. Questo è ciò che mi ispira – ha proseguito Catraro – il voler dar modo a una nuova classe dirigente di formarsi sul campo guidata da chi, per passione, o per età, dimostra esperienza in merito».

Quello che presentano è un programma snello articolato su pochi punti ma ben chiari e soprattutto realizzabili, improntato sul sociale, sulla cultura senza tralasciare gli aspetti più tecnici come il lavoro, la politica del territorio, la sicurezza, i rifiuti, la sanità e il turismo.

«Ci sta a cuore far rinnamorare i cittadini della loro Castelfidardo – ha spiegato Catraro – partendo dai più giovani. Per questo abbiamo pensato, per loro, la creazione di ludoteche e centri giovani, ma anche di un dopo scuola dove vengano aiutati a studiare. Degli spazi aggregativi in cui possano incontrarsi e portare avanti i loro doveri e le loro passioni. Ci sta a cuore, anche, portare avanti il metodo montessoriano e far diventare Castelfidardo un punto di riferimento.

Per il sociale ci dedicheremo alla disabilità e alla possibilità di dare un futuro migliore alle persone con problemi. Nessuno viene lasciato indietro pensando soprattutto al “dopo di noi”. Non possiamo non parlare di opere pubbliche – ha proseguito il candidato sindaco Catraro - con la creazione di un “documento urbano” che porti al recupero di strutture esistenti in un progetto che migliori la città, come nel caso della casa di riposo senza sperperare risorse per la costruzione di una nuova unità in periferia, e alla realizzazione di opere veramente necessarie alla comunità come la rotatoria di Monte Camillone e la tanto agognata scuola media o l’abbattimento delle barriere architettoniche, divenute improrogabili.

Punto centrale è comunque far terminare la costruzione dell’ITIS con la palestra e l’auditorium. I soldi per realizzare tutto questo vanno trovati là dove ci sono e mi riferisco ai ministeri e all’Europa che sono pronti a finanziare progetti concreti volti al miglioramento delle città». Insomma, tante idee in divenire che stanno nascendo dalla fucina di via Marconi 20 sede elettorale del comitato Lorenzo Catraro sindaco.

«Stiamo provvedendo ad allestire una sede elettorale – ha concluso Catraro – dove invitiamo le associazioni fidardensi e i cittadini a venirci a trovare per incontrarci, conoscerci e raccontarci i loro problemi e le loro necessità così che possiamo aiutarli a risolverli per costruire insieme la Castelfidardo del futuro».



Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 13-04-2016 alle 17:07 sul giornale del 14 aprile 2016 - 1676 letture