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comunicato stampa

Operativo il nuovo impianto irriguo del Musone

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Consorzio Bonifica Marche
Collaudato il nuovo impianto del Musone. Ora la superficie irrigua è di 4.500 ettari Nonostante i ritardi burocratici e i tagli dei finanziamenti, il Consorzio ha portato a termine l'opera in 2 anni Si sono concluse positivamente tutte le prove di funzionalità del nuovo impianto irriguo ampliato del Musone.

La superficie ora irrigata è passata a 4.460 ettari, e coinvolge la bassa valle del Musone, nei Comuni di Osimo, Castelfidardo (in Provincia di Ancona) e Recanati (in Provincia di Macerata). Sono stati attrezzati tre nuovi settori irrigui (individuati “L”, “M” ed “N”) che contano su altrettanti serbatoi di compenso in posizione dominante rispetto alle superfici da servire.

“Si conclude un iter progettuale e realizzativo durato 10 anni – commenta l’ingegner Cristiano Aliberti del Consorzio di Bonifica – che è stato molto articolato e complesso, con lunghi passaggi al Ministero delle Infrastrutture a Roma. Una prima versione del progetto esecutivo (datato novembre 2006) prevedeva investimenti per 25.000.000 di euro, inizialmente finanziati e poi revocati per mancanza di fondi.

Il Consorzio ha tenacemente insistito per il finanziamento rivisitando il progetto e redigendo una nuova versione nel luglio 2010. Finalmente nel febbraio 2012 è stato disposto il finanziamento di 20.948.650 euro da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dopo l’acquisizione di una miriade di autorizzazioni presso la Regione Marche, le Provincie di Ancona e Macerata e i Comuni, nel 2013 è stato possibile avviare l’intervento”.

Nel rispetto delle previsioni progettuali, i lavori sono stati iniziati ed ultimati in 2 anni e nel giugno dell’anno scorso il nuovo impianto ha fatto le prime erogazioni agli utenti, nonostante gli ulteriori tagli che nel frattempo hanno ridotto il finanziamento a 14.580.000 euro circa.

Per tutto il secondo semestre del 2015 si sono susseguite prove e verifiche che hanno portato al collaudo dell’opera lo scorso dicembre. “Ora restano da completare gli ultimi passaggi amministrativi al Provveditorato delle Opere Pubbliche ed al Ministero delle Politiche Agricole – conclude l’ingegner Aliberti - ma ormai il nuovo impianto e funzionale a tutti gli effetti con grande soddisfazione degli agricoltori e del Consorzio e, aggiungerei dello Stato, che ha visto la realizzazione dell’opera con un notevole risparmio”.



Consorzio Bonifica Marche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2016 alle 16:26 sul giornale del 23 febbraio 2016 - 596 letture