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Polverigi: Fava M5S, 'troppe domande senza risposta sul pirogassificatore'

5' di lettura 19/02/2016 - Per chi abita a Polverigi e dintorni o chi si trova di passaggio, se venite dalle Piane di Camerata e passate davanti a uno dei simboli di Polverigi, ci riferiamo ovviamente alla centrale biogas, sappiate che state respirando un'aria che supera di almeno 5 volte le emissioni di Cot previste dalla legge. In questi giorni abbiamo presentato la mozione per richiedere il terzo controllo sulle emissioni e di effettuarne altri periodici in vista della sentenza del TAR del 18.11.2016.

Andando indietro di qualche mese, precisamente al 25 Novembre 2015, assistiamo a una cosa davvero sorprendente: il Sindaco emette ordinanza sospensiva alla ditta Verdenergia diffidandola a rientrare nei parametri legali entro 5 giorni dalla ricezione. Sicuramente starete pensando che il Sindaco è il primo tutore della salute dei cittadini e quindi ha fatto il proprio dovere. Ma cosa lo avrà spinto a tale azione?

Non vogliamo prenderci alcun merito, ma solo 5 giorni prima e precisamente il 20.11.2015 abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori di messa in regola della centrale biogas. Coincidenze? puo' darsi.

Facciamo notare che il 20.11.2015 la seconda proroga alla ditta Verdenergia era già scaduta da quasi 3 mesi, il termine fissato era il 29.08.2015 e, dopo questa data, il Sindaco non ha né prorogato ulteriormente motivandone le ragioni, né ha dato diniego a eventuali proroghe emettendo ordinanza sospensiva.

Cosa sarebbe successo se non avessimo fatto la richiesta di accesso agli atti? forse nulla. Solo 10 giorni prima, con nostra interrogazione avevamo chiesto al sindaco lo stato attuale dell'installazione del post combustore. Il Sindaco, per tutta risposta, chiede all'ASUR e all'ARPAM di verificare la corretta dieta delle biomasse ma l'ASUR ribadisce che i limiti sono comunque superiori ai regimi previsti dalla legge e che le normative non associano limiti delle emissioni a dieta delle biomasse.

Nello stesso periodo, fatti di cronaca che hanno visto 20 persone indagate tra cui anche Maracci della Basconimaracci (società controllante della BIO2, l'azienda che sta per aprire un pirogassificatore in via Roncolina) ci hanno fatto sorgere dubbi su eventuali irregolarità da controllare. (Per approfondire: Leggi su www.marchenotizie.info, Leggi Il Resto del Carlino, Leggi Cronache Anconetane).

Forse siamo troppo assillanti, ma solo a Luglio, 3 mesi prima, abbiamo presentato una mozione prontamente respinta dalla maggioranza con cui chiedevamo, alla luce dei molteplici cambiamenti apportati al progetto del pirogassificatore di via Roncolina, di rivedere l'iter procedurale sfruttando le risorse comunali.

Con un semplice, citando il sindaco "...Detto ciò, questa cosa della salute dei cittadini che sembra che una parte abbia a cuore la salute dei cittadini e chi amministra no, insomma finché c'è la campagna elettorale va bene, poi insomma finiamola..." hanno stoppato ogni eventuale possibilità di scovare eventuali vizi nella procedura che avrebbero potuto motivare una revisione dell'intero iter. Da dove inizia tutto? Tutto inizia dal nostro ruolo di Opposizione con la "O" maiuscola.

L'opposizione deve controllare l'operato della maggioranza per garantire la democrazia e la trasparenza dell'Ente. Tutto inizia, quindi, dalla nostra interrogazione del 28.11.2014 con la quale chiediamo se l'Arpam esegue controlli frequenti sull'impianto in funzione e la nostra richiesta di effettuare controlli più frequenti.

Solo 2 mesi dopo a Gennaio 2015, l'Arpam effettua il sopralluogo e ci dà ragione su tutto ciò che abbiamo sempre sostenuto fin dalla campagna elettorale e prima ancora dai nostri primi contatti con la popolazione già a partire dalla seconda metà del 2013. Il biogas nel nostro paese, così come concepito già dalla precedente amministrazione regionale, è pura speculazione sugli incentivi ai danni della salute dei cittadini.

Un'amara vittoria dato che certe battaglie si potrebbero eliminare in partenza. Domande: Da quanto tempo la centrale a Biogas supera le emissioni consentite dalla legge? Da quanto tempo respiriamo un'aria insalubre?

Intanto la respireremo sicuramente fino alla sentenza TAR del 18.11.2016 a meno che la Verdenergia non si metta in regola prima cosa che auspichiamo. Ribadiamo quindi che, la speculazione in atto su certi tipi di energie rinnovabili, che fa gli interessi di pochi, danneggia la salute dei cittadini, di tutti i cittadini.

Perché nel 2010 il Comune inviò le osservazioni in Regione e si oppose alla centrale biogas del Monte Torto, sostenendo che la centrale si sarebbe affacciata sul versante edificabile e residenziale, ha lasciato passare il biogas della Verdenergia che è diventato il biglietto da visita all'ingresso del paese e non si è opposto al pirogassificatore pur presentando delle misere osservazioni? Su questa incoerenza ci viene un dubbio: Perché opporsi a una centrale sì e ad un'altra no?

Riflessione: abbiamo preso l'onorificenza (meritata?) di Comune waste free grazie sicuramente al buon operato dei cittadini, ma sicuramente non al metodo adottato. Il porta a porta attuale non premia chi differenzia bene ma tutela soltanto il fornitore del servizio (ricordate il nostro incontro pubblico sulla tariffazione puntuale? Questo è un altro capitolo, lo riprenderemo). Non dimenticatevi che la TARI e la TASI sono aumentate nonostante il vostro impegno. Il sogno è di essere un paese biogas (e pirogas) free. No alla speculazione sulla pelle dei cittadini.

Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli (Proverbio indiano su cui dovremmo riflettere tutti).


   

da Andrea Fava 
     
Consigliere M5S Polverigi 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2016 alle 17:50 sul giornale del 20 febbraio 2016 - 815 letture

In questo articolo si parla di politica

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