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Osimo e Castelfidardo promuovo il referendum sulla sanità. M5S: 'ora Ceriscioli non può più ignorare'

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Grande vittoria per Osimo e per la democrazia! La nostra città è la prima nella provincia di Ancona, (a quanto pare in contemporanea con la vicina Castelfidardo, a testimonianza del fatto che il problema è molto sentito in Valmusone), ad aver approvato le delibere proposte dal Movimento 5 Stelle per indire il referendum regionale sulla sanità.

Se si raggiunge il quorum di 20 consigli comunali favorevoli tra i circa 270 comuni delle Marche, Ceriscioli suo malgrado dovrà indire un referendum che già da subito è un terremoto politico. Infatti il referendum punta a mettere in discussione un articolo della Legge Regionale 13/2003 che assegna un potere quasi incondizionato alla giunta regionale in fatto di sanità.

Dopo l’auspicabile abrogazione, si potrà proporre una nuova legge nei luoghi istituzionali democratici competenti (e cioè il Consiglio Regionale e le commissioni consiliari) previo confronto coi sindaci e con le comunità locali. Il messaggio politico è chiarissimo: i marchigiani sono insorti contro la politica arrogante della giunta regionale che vuole chiudere un po’ dappertutto punti nascita e ospedali, senza ascoltare le comunità locali e le loro esigenze, smantellando la sanità pubblica in favore della sanità privata.

Non sorprende affatto la fretta con cui Ceriscioli vuole compiere questo disegno: dei quasi 40.000 euro dichiarati per la propria campagna elettorale, il 40% circa proviene dal mondo della sanità privata: cliniche, case di cura, laboratori privati si sono uniti per finanziare l’ascesa del Governatore che ora – è perfino fin troppo chiaro – deve ricambiare il favore. Ciò che sorprende invece è la votazione in consiglio comunale ad Osimo, città tra le più martoriate dall’arroganza di Ceriscioli e del PD regionale con la paventata chiusura del punto nascita e lo smantellamento progressivo del resto dell’ospedale: L’Altra Osimo, favorevole!; Energia Nuova, favorevole!; Maria Grazia Mariani, favorevole! PD, favorevole, tranne la presidente del consiglio Paola Andreoni, (Chissà? Forse perché per lei è più importante non pestare i piedi alla propria rete di conoscenze nel PD regionale, piuttosto che difendere l’ospedale di Osimo e la linea politica dei suoi compagni di partito locali). Liste Civiche?… Beh, è un po’ imbarazzante dirlo, ma… Liste Civiche: non pervenute!

Vi ricordate le temperature di Mosca nelle previsioni del tempo del colonnello Bernacca? Non pervenute! L’ardore di Latini & Co. si è spento nelle nebbie siberiane della propria convenienza politica, con buona pace del diritto alla salute degli osimani. Ma come?! Il gruppo politico pala-Dino dell’ospedale di Osimo, che per anni si è stracciato le vesti di fronte agli osimani in sua difesa (soprattutto a chiacchiere e su Facebook), si è astenuto?!

Tutto il consiglio comunale, votando favorevolmente all’unanimità, avrebbe dato un segnale forte al PD regionale: “state attenti, perché tutti gli osimani e tutte le forze politiche locali sono compatte in difesa dell’ospedale e della sanità pubblica”! Le Liste Civiche si sono invece astenute, strizzando l’occhio a Ceriscioli e al suo progetto di sanità privata che sta desertificando la Valmusone, a cui – è bene ricordarlo – Latini è stato sempre favorevole col suo Ospedale (privato) della Provvidenza.

Il risultato finale è stato surreale: i “giovani turchi” coraggiosi del PD locale, compreso un inaspettato e risoluto Pugnaloni arrivato in consiglio quasi all’ultimo, hanno sfidato apertamente il PD regionale e la sua arroganza, votando le proposte di delibera del M5S e difendendo l’ospedale di Osimo; le Liste Civiche, forza di finta opposizione locale da sempre prona ai poteri forti regionali fin dai tempi di Latini in Regione, ammicca a Ceriscioli, lanciando segnali inequivocabili: “Caro Governatore, ad Osimo siamo noi quelli favorevoli alla sanità privata!”. Cari osimani: i fatti parlano da soli.. come quello che il Movimento 5 Stelle si conferma l’unica forza politica coerente e dalla parte dei cittadini. Sempre!



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2016 alle 19:10 sul giornale del 11 febbraio 2016 - 625 letture