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Liste Civiche: 'dietro le modifiche al Prg lo stop alla Strada di Bordo'

Il tracciato della strada di bordo 2' di lettura 24/12/2015 - Il 28 è indetto il Consiglio comunale per la variante al Prg, perché di questo si tratta, la retrocessione delle aree proposte da edificabili ad agricole . Non entriamo nel merito della scelta, anche perché abbiamo già visto cosa hanno demolito con la revoca del piano particolareggiato della lottizzazione Molino Basso ovvero il tratto di strada di bordo che ha inciso di riflesso (diranno di no ma è così) anche su quello della Lega del Filo d’Oro.

Tutto ciò di cui sono stati capaci Pugnaloni e i suoi è stato buttare a mare il grande lavoro di progettazione in parte attuato fatto per la strada di bordo, inventarsene una alternativa a nord senza peraltro nessuna certezza di finanziamento, il tutto in una fase di amministrazione sub-judice.

Oltre a ciò, è evidente nella variante al Prg l’intenzione di cementificare tenendo la città all’oscuro delle scelte, così come è successo per la sala del commiato, o per la revoca del piano PIP di Casenuove (evidente la bufala su un’azienda di 300 dipendenti pronta a subentrare, perché ormai tutti conoscono le regole che presidiano all’assegnazione dei lotti PIP).

Nessuna illustrazione preventiva ai cittadini, nessun confronto nei consigli di quartiere, nessun rapporto con le categorie produttive del settore e pure la presentazione alla stampa è stata fatta al chiuso. Una decisione rilevante come quella di modificare l’indirizzo edificatorio della città passa per il porto delle nebbie, delle contrattazione quasi sottobanco, delle decisioni che nessuno conosce se non i privati interessati. A dimostrazione di quanta poca trasparenza ci sia nella procedura è anche il fatto che viene adottata la variante due giorni dopo Natale, senza alcuna scadenza alle porte.

Lontani i tempi i cui la variante al PRG veniva portata per tre volte all’attenzione dei consigli di quartiere della città e il confronto interessava tutte le categorie, i tecnici, le organizzazioni sindacali. Eravamo noi che attuavamo la partecipazione democratica, non questa sinistra che assomiglia sempre di più a un ramo secco del liberismo berlusconiano, perché fingono di tagliare per tagliare, ma in realtà cambiano solo tiro alla cementificazione, dopo aver strumentalizzato per bene il movimento 5 stelle.

Non a caso, secondo le stesse loro dichiarazioni, la variante tanto declamata farà diminuire la popolazione prevista e il conseguente consumo di suolo solo di 1.600 abitanti e viene confermato quindi che la tanto paventata cementificazione ci sarà almeno per il 98%, salvo cambiare zone interessate per scegliere altri interessati, il tutto senza passare al setaccio di una partecipazione democratica dei cittadini. Altro che chiarezza.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-12-2015 alle 00:29 sul giornale del 24 dicembre 2015 - 614 letture

In questo articolo si parla di politica, strada di bordo

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