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Sala del Commiato a Cucchiarello: per le Civiche gli interessi sociali sacrificati al calcolo politico

2' di lettura 13/12/2015 - Il Comune ha soldi in abbonadanza e può fare tutto secondo l’ultima versione offerta da Pugnaloni, Andreoli e Bernardini andata in scena l’altra sera di fronte ai molti cittadini di Cucchiarello che protestavano per la realizzazione della sala del commiato di fronte al loro centro sociale.

Infatti Pugnaloni ha promesso che potrà acquistare il centro sociale stesso, e se quest'ultimo risentirà della vicinanza della sala commiato con la diminuzione delle attività e delle presenze, non è un problema perché il Centro sarà comunale a tutti gli effetti, acquistato con i soldi degli osimani e se non funzionerà più non c'è problema.

Oltre a questa sparata, che però molti hanno voluto prendere sul serio per mettere alla prova il Comune e il PD circa la loro capacità di rispettare la parola data, è emersa chiaramente la totale assenza di preoccupazione per le sorti dell’unico centro sociale della zona che interessa circa due mila osimani e che è il frutto faticoso di anni di lavoro di una intera comunità, quella di Cucchiarello appunto, che sul centro sociale Cucca ha investito non soltanto i soldi personali di alcuni cittadini, ma l’impegno a farlo diventare il punto di ritrovo e di aggregazione di tanti giovani che altrimenti si troverebbero per strada a passare le loro serate.

E' successo che il Comune doveva onorare la promessa a una delle onoranze funebri che lavorano in Osimo che pressava per avere un’area a disposizione, dopo che la concorrenza stava per aprire un’altra sala del commiato a San Biagio: a questo punto Pugnaloni e i partiti che lo sostengono preferiscono sopprimere la socialità di Cucchiarello a favore delle scelte pur legittime di un privato.

Adesso non potranno più dire che era sbagliato l’impianto di bitume, visto che il percorso è stato lo stesso, ma almeno quello non ha fatto chiudere alcun centro sociale, ha dato lavoro a 10 persone finché è rimasto aperto e ha contribuito alle attività sociali e sportive di Passatempo e grazie ad esso sono state compiute opere di urbanizzazione per un valore tre volte superiore.

Detto questo che è una magra consolazione, la nostra posizione è che la sala del commiato sia trasferita in altro luogo come proposto dall’imprenditore che è disposto a permutare l’area interessata onde evitare lo scontro che sicuramente ci sarà quando la sala del commiato entrerà in funzione.


   

da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2015 alle 18:19 sul giornale del 14 dicembre 2015 - 783 letture

In questo articolo si parla di politica

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