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Liste Civiche: 'il passaggio a Nord della strada di Bordo è concezione vecchia e lacunosa'

Il tracciato della strada di bordo 2' di lettura 13/12/2015 - Verrà presentato fra pochi giorni lo schizzo della strada di bordo a nord voluta con forza dalla sinistra. E’ un vecchio progetto degli anni ottanta, quando lo scontro era fra la direzione nord con in testa Orsetti e Buglioni e quella a sud sostenuta da Romagnoli, Cartuccia e altri. Il progetto venne rilanciato nel 1992 con i fondi FIO e il ministero dei lavori pubblici a guida Merloni, poi si spense ben prima del 1999.

La sinistra attuale lo resuscita e ne fa il cavallo di battaglia di una viabilità sostenibile. Premesso che ogni progetto ha una sua validità e i suoi punti deboli, rileviamo due forti difetti di partenza della strada a nord: il primo: scarica tutto il traffico sulla frazione di San Biagio; secondo: taglia l’ultimo versante ancora intatto della nostra città.

A fronte di ciò viene lasciato campo libero ad una urbanizzazione a sud (Valmusone) che la strada di bordo attuale limitava con cintura di sicurezza e assegna a quest’ultima il ruolo di incompiuta nonostante ben tre stralci siano realizzati e un quarto si potrà completare.

L’altro aspetto pieno di interrogativi è il finanziamento dell’opera. Si spera nei fondi europei dei quali però non c'è traccia dopo due anni di ufficio Europa o in quelli nazionali che stentano a prendere in carico un’opera di scarso interesse come grande arteria di scorrimento.

Mentre in un anno e mezzo si sarebbe potuta completare la variante di bordo almeno nel tratto che interessa la nuova sede della Lega del Filo d’Oro, si è giocato a buttare all'aria i lavori avviati per lanciare un progetto fantasioso sotto ogni profilo che avrà il compito di distruggere buona parte della collina interessata (zona Acquaviva e San Valentino) per ingrossare le fila delle strade che sbucano su San Biagio.

Diranno che potranno arrivare fino a Osimo Stazione, ma allora la direzione diventerebbe un allungamento senza ragione della strada indirizzata verso Loreto e Portorecanati e non verso Ancona. Vedremo...In ogni caso restiamo convinti che le ragioni vere del cambio di marcia siano fare il falò della notte dei lunghi coltelli delle opere delle liste civiche (salvo inaugurarle) e accontentare via san Leopardo e i revanchisti degli anni 80 sempre pronti a risalire al potere, dopo aver fallito personalmente.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2015 alle 23:09 sul giornale del 14 dicembre 2015 - 439 letture

In questo articolo si parla di politica, strada di bordo

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