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Cinquemila firme per difendere Ostetricia. Pungnaloni: 'andiamo in Regione a difenderci'

4' di lettura 30/11/2015 - Sabato conferenza stampa in favore della salvaguardia del reparto di Ostetricia e ginecologia del nosocomio di Osimo. Ho firmato la petizione popolare promossa da un comitato spontanea di mamme di cui tre di esse hanno dato testimonianza dell'eccellenza dei reparti osimani.

Una di esse che vive a Villa Musone ed ha avuto un travaglio di sole tre ore, se non avesse avuto osimo a due passi, dove avrebbe partorito se doveva arrivare a jesi o Salesi ? Per strada? Un'altra ha partorito tre figli con il cesareo, quindi la sicurezza e la professionalita' di Osimo non si discute.

La terza racconta di come da complicazioni avute ad Osimo, trasferita al Salesi si e' trovato in luogo "fabbrica" trovando due mamme una vicina all'altra con la differenza pero' che la prima diventata mamma e riceveva visite gioiose dei familiari e l'altra a due passi urlava dal dolore in fase di travaglio. Ad Osimo non sarebbe successo.

Le gestanti vengono curate una ad una con la dovuta privacy rispettata. Ho ribadito che l'eventuale scelta della Regione di chiudere i repartidi ostetricia e ginecologia sarebbe prettamente di carattere politico, non essendo supportata da motivazioni tecniche e dai numeri. Le movitazioni tecniche di una chiusura devono essere serie ed avere un tempo lungo predeterminato e devono essere concertate con il territorio.

Cosi e' scritto nella delibera giunta regionale 735/2013 modificata ad ottobre 2014. Nella transizione va donata sicurezza e professionalità ai servizi esistenti e deve essere garantita adeguata informativa per il futuro assetto. Quando si corre troppo viene il dubbio che si nasconda qualcosa.

E poi queste scelte riguardano la salute delle persone e non i numeri. Oltre che da una legge sanitaria nazionale che dice di aumentare il numero dei punti nascita riconosciuti dall'Unicef, osimo e' uno dei due delle Marche e tra i ventisette in Italia. Osimo e' anche riconosciuta come " Comunita' amica dei bambini", ricordo come ve ne sono solo sei in tutta Italia.

Questo certifica la professionalita' per la quale tante famiglie scelgono Osimo per venire a partorire. Sono poi in possesso di dati nascite diversi rispetto a quelli in mano ai tecnici dell'Asur che vorrei mettere nelle mani del Presidente.

Lunedì 30 insieme agli altri sindaci avremo un incontro ufficiale. Il governatore presentera' la posizione ufficiale della Regione e noi gli presenteremo i nostri dubbi e le nostre proposte:

1) se seguiamo i parametri di sicurezza dell'accordo stato - regioni, su 12 punti nascita che hanno il numero dei parti tra i 500 ed i 1000 diversi non li rispetterebbero, perche' chiudiamo solo Osimo? Dove andranno le 700 gestanti di Osimo dalla mattina all sera? Ad intasare il Salesi, luogo "fabbrica" od a jesi dove verrebbero accolte in una barella. Occorre tempo "x" per traghettare l'utenza in maniera seria e professionale.

2) il piano sanitario 2011-2013 detta due obiettivi per Osimo fondamentali per la salvaguardia: riduzione cesarei, osimo e' 1 in classifica per parti naturali (70%) e aumento punti nascita riconosciuti Unicef (siamo stati i primi)

3) se vale per il futuro il parametro dei 1000 parti, solo Ancona e Macerata lo rispetterebbero. Il riordino delle reti cliniche prevede un punto nascita per area vasta, stile modello anglosassone. Una nuova cultura, un cambio di mentalita' che non puo' essere applicato con tempi che dire brevi e' poco.

Chiediamo ancora al Presidente del Regione di riflettere e rivedere la scelta paventata, ma non ancora ufficiale. Al presidente spiegheremo come la comunità si stringe intorno al suo ospedale con la raccolta ad oggi di oltre 5000 firme e lo stesso fanno i medici che si dicono pronti ad assumersi la responsabilita' di guidare il reparto con incarico qualora fosse concessa la proroga. L'incarico per la reggenza che venga pero' ratificato con un atto ufficiale.

L'incertezza sul destino dell'ospedale potrebbe avere risvolti positivi anche grazie alla possibilita' che il Comune possa cedere un vecchio terreno proprieta' ex USL (gestione comune) tornato recentemente di proprietà dove gli eventuali proventi dovranno avere destinazione sanitaria su Osimo. Con gli stessi, se concessa la proroga, realizzaremo la rianimazione del reparto con l'obiettivo d'incrementare il numero di nascite in prospettiva per mantenere il reparto in Città.


   

da Simone Pugnaloni
Sindaco Osimo 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2015 alle 10:01 sul giornale del 01 dicembre 2015 - 767 letture

In questo articolo si parla di politica, simone pugnaloni, pd

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