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Dall'abbigliamento alla tipografia, cresce l'e-commerce in Italia

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Ebbene sì, anche gli italiani si sono definitivamente dati agli acquisti online. Dal boom del 2013, anno che ha segnato la svolta rispetto al passato, la crescita delle transazioni e soprattutto delle somme impiegate per fare acquisti su internet in Italia è stata costante e netta.

L'ultimo dato fornito qualche settimana fa dall’Osservatorio e-commerce B2C - promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm - racconta che a due mesi dalla fine dell'anno si era già a un +16% sul 2014: tradotto in soldi, un incremento degli acquisti di più di 2,2 miliardi di euro!
I dispositivi Mobile la fanno da padrone. L'e-commerce tramite smartphone infatti segna un più 64% superando la quota di 1,7 miliardi di euro, ovvero il 10% di tutti gli acquisti del 2015; si arriva al 21% considerando anche i tablet.
Distinguiamo il discorso per comparti e vediamo nello specifico i dati, dando particolare rilievo al settore dell'editoria (stampa e tipografia) che nel 2015 ha fatto il balzo in avanti più importante.

Nel comparto prodotto guidano informatica/elettronica, abbigliamento ed editoria.
I 2.212 milioni di euro di informatica ed elettronica (tv, telefonia, tablet, pc e grandi elettrodomestici) valgono il 13% del mercato, mentre l’abbigliamento (in particolare l'high fashion) con 1.512 milioni di euro pesa per il 9%. Troviamo poi l’editoria, il food&grocery, l’arredamento/home living e il beauty. Le altre categorie di prodotto e il c2c (consumer to consumer) incidono per il 9%.
Tra i servizi, il turismo con 7.762 milioni di euro vale il 47% del mercato e-commerce B2c italiano, le assicurazioni con 1.235 milioni di euro il 7,5%, tutti gli altri servizi con 893 milioni di euro il 5,5%.

L'editoria nel 2015 è arrivata a rappresentare il 4% del mercato del comparto prodotto, pari a 593 milioni di euro, grazie all'acquisto online di prodotti di tipografia su siti specializzati come Pressup.it che hanno contribuito a incrementare del 31% il dato dell'anno scorso.
Un successo clamoroso se si pensa che i tre settori da sempre trainanti dell'e-commerce italiano - cioè turismo, informatica/elettronica e abbigliamento - hanno fatto registrare un più 14%, 21% e 19% rispettivamente.
In particolare il settore del web-to-print - cioè quello della tipografia online - è in crescita costante a un ritmo pari al 7-8% ogni anno, con un'utenza sovrapposta a quella delle tipografie tradizionali. Una crescita che non accenna a rallentare, visto che le ricerche di mercato prevedono che nei prossimi anni questo tipo di servizi online aumenterà del 70%.

Poiché l'e-commerce in Italia rappresenta il 4% delle vendite retail, è evidente che siamo ancora lontani dai principali mercati occidentali (Francia, Germania, UK e Usa) dove il dato è fino a quattro volte maggiore, ma la tendenza di crescita netta è evidente. Per attestarsi ai livelli mondiali, le aziende che vendono su internet dovranno ampliare la gamma della propria offerta, i prezzi e la qualità del servizio inteso in senso ampio.
Entrando nel dettaglio degli acquisti e-commerce degli italiani scopriamo infine che nel nostro Paese coloro che fanno almeno un acquisto online nell’arco di tre mesi rappresentano più del 36% dei su internet. I consumatori abituali che comprano online almeno una volta al mese sono invece 11,1 milioni e la spesa media è di 89 euro, con una ripartizione equivalente tra prodotti e servizi.



Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2015 alle 17:55 sul giornale del 26 novembre 2015 - 360 letture