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Latini: 'per ostetricia ci vorrebbero 1000 parti l'anno. Pugnaloni non può imporre la deroga'

Dino Latini 1' di lettura 16/11/2015 - Se fino alla scorsa legislatura regionale il limite minimo dei 1000 parti l’anno, imposto dall'organizzazione Mondiale della Sanità per garantire sicurezza in sala parto, si è bypassato attraverso la concessione da parte della Regione Marche di una deroga per il biennio 2014/2015, spostando il limite da 1000 ai 500 parti , ed evitando così la soppressione del reparto di Ostetricia e Ginecologia, oggi la chiusura del punto nascite di Osimo, con i suoi oltre 800 parti invece è certa!.

La debolezza politica di Pugnaloni che lo porta ad essere poco considerato dal suo stesso partito è chiara e , malgrado i suoi continui proclami di avere canali diretti e dialoghi istituzionali , la realtà parla chiaro : non ha la forza di confermare la deroga dei 500 parti per bloccare , almeno fino alla nuova costruzione dell' ospedale di rete /Inrca.

La chiusura immediata delle attività del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale SS Benvenuto Rocco diventa per la citta, una vera e propria emergenza che va affrontata subito con chiare azioni politiche.

Occorre coraggio per potersi adoperare per il bene dei cittadini ed intraprendere azioni forti, come ho fatto durante il mio mandato regionale, tanto di firmare contro il piano sanitario regionale. L’ospedale di Osimo ha tutte le carte in regola affinché la deroga dei 500 parti approvata durante il mio mandato sia riconfermata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2015 alle 00:01 sul giornale del 16 novembre 2015 - 708 letture

In questo articolo si parla di politica

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