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Cantieri ex-Consorzio: 'la Ce.Di. Marche chiede la sospensione immediata dei lavori'

2' di lettura 13/11/2015 - In relazione alla vicenda del Consorzio Agrario il Consiglio di Stato ha confermato quello che la nostra azienda ed i propri assocati sostengono da tempo in merito al procedimento adottato dal comune per rilasciare il permesso a costruire.

Tramite l’avvocato Gaetani, che assiste le imprese che saranno danneggiate dal nuovo centro commerciale, abbiamo chiesto al Comune di sospendere immediatamente le autorizzazioni rilasciate e il proseguimento dei lavori al fine di evitare più gravi ed irreparabili danni. Ora ci aspettiamo che il Comune e il Sindaco da buon amministratore sospenda prudentemente le autorizzazioni ed i lavori al fine di permettere alle autorità competenti di valutare la legittimità di quanto accaduto.

Questo, nell’interesse di tutti i cittadini di Osimo che meritano rispetto e chiarezza sulla vicenda. Risulta Inoltre che l’impresa di costruzioni ha presentato ricorso contro il Comune in merito alla quantificazione degli oneri di urbanizzazione. Quindi non si comprende cosa dovrebbe spingere il Comune e il Sindaco ad agevolare nelle prosecuzione dei lavori quella stessa impresa che ha avviato un contenzioso le cui spese dovranno essere sostenute dai cittadini. Risulta difficile capire le motivazioni che spingono un’amministrazione comunale ad assumersi questi gravi rischi le cui conseguenze negative le dovranno pagare i cittadini.

Quanto di notizia sulla stampa in merito alla strada di bordo non ha insegnato nulla a questi amministratori. La società civile è stanca di dover rimediare di tasca propria a scelte sbagliate della propria classe politica per i danni arrecati al tessuto urbano e socio economico. Abbiamo già richiesto al Comune di disporre la sospensione immediata dei lavori e chiederemo a tutte le Autorità interessate di approfondire questa vicenda.

Questo poiché non si riescono proprio a capire gli interessi che sono dietro la realizzazione di questo centro commerciale che neanche una sentenza del Tar e un’ordinanza del Consiglio di Stato sembrano riuscire a fermare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2015 alle 12:08 sul giornale del 14 novembre 2015 - 1573 letture

In questo articolo si parla di attualità, camerata picena, cooperativa

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