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Ricerca Anap Cgia: Crescono gli over 65 in città. Sono 6.803, quasi 1.000 in più rispetto a 10 anni fa

Anziani al computer 2' di lettura 07/11/2015 - Over65, quasi 1.000 in più nel Comune di Osimo in 10 anni. Una fetta di popolazione che cresce e che nonostante i capelli bianchi spesso si rimbocca le maniche e rimane attiva per aiutare la famiglia o la comunità in tante piccole cose.

Un valore aggiunto importante quello della terza età secondo ANAP Confartigianato, il sindacato che tutela pensionati e anziani, che sulla base di dati ISTAT (al primo gennaio 2015) quantifica in 6.803 gli ultrasessantacinquantenni osimani, 2.850 gli uomini, 3.953 le donne, 977 in più rispetto a 10 anni fa quando, al primo gennaio del 2005 erano 5.826 (2.446 gli uomini, 3.380 le donne). Gli over65 inoltre sono circa il 19,5% del totale della popolazione osimana (34.829).

“Gli anziani sono un valore aggiunto per le nostre famiglie e la nostra comunità - commenta ANAP Confartigianato – in quanto spesso e volentieri contribuiscono in prima persona alle esigenze familiari dimostrando estrema dedizione. Non stanno a braccia conserte e ogni giorno prestano il proprio aiuto nelle faccende di casa.

Piccoli servizi che garantiscono a ciascun nucleo familiare risparmio di soldi e di tempo. Grazie ai nonni, non c’è bisogno di spendere in asili privati o in servizi di babysitteraggio perché sono loro che si prendono cura dei bambini, li portano fuori a spasso o a giocare. Gli anziani inoltre sbrigano per le famiglie anche piccole faccende domestiche: le pulizie di casa, veloci commissioni, lavano i panni, comprano la spesa, spesso cucinano per tutti a pranzo e a cena.

Un risparmio di tempo e fatica enorme per i familiari che stanno fuori casa tutto il giorno per lavoro e possono contare su questo aiuto. Durante le vacanze e l’esodo estivo cani e gatti sono accuditi dagli anziani. I nonni sono una enorme forza a sostegno della famiglia, molti di loro inoltre rimangono attivi anche professionalmente, portano avanti una impresa di famiglia, radicata, l’attività di una vita in molti casi, intendono trasmetterla ai più giovani, danno lavoro e mantengono occupati diversi dipendenti.

Altri ancora sono concretamente impegnati in progetti di solidarietà, volontariato e mutua assistenza dimostrando grande senso di responsabilità sociale e mettono a disposizione il proprio patrimonio di esperienza per tutta la nostra comunità. Il loro supporto – conclude Anap Confartigianato - non si limita infine a un ausilio concreto, fatto di faccende quotidiane o di lavoro per portare avanti l’attività di una vita, cosa di per sé già grande. Gli anziani, con la loro esperienza, il loro spirito di appartenenza, rappresentano anche la memoria storica delle famiglie e le tengono unite in questo momento di incertezza e di dispersione sociale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2015 alle 19:28 sul giornale del 09 novembre 2015 - 309 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, economia, artigianato, ancona, artigiani, Anziani al computer

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