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M5S: 'l'assemblea sul by-pass non nascondeva alcuna imboscata alle Civiche'

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Stavolta vogliamo essere buoni. Il M5S Osimo non ha mai lesinato critiche e ironia alle Liste Civiche, ma stavolta sarà invece lineare e asettico. Non utilizzeremo dunque aggettivi quali “farneticante” oppure “fantasmagorico” riferendoci al comunicato stampa in cui hanno definito l'assemblea pubblica al ristorante Da Tarcisio sulla fidejussione della strada di bordo, un'imboscata del M5S.

Abbiamo invitato il consigliere Dino Latini dopo aver ricevuto la sua disponibilità a partecipare all'assemblea, attraverso ripetuti scambi di email garbati e civili. Abbiamo ospitato Stefano Simoncini e lo stesso Dino Latini, arrivato leggermente dopo, da bravi “padroni di casa” con buone maniere, e lo stesso abbiamo fatto con Simone Pugnaloni.

Il dibattito non è mai scaduto, anche grazie al moderatore Luca Falcetta, e tutti gli ospiti del nostro incontro hanno avuto modo di esprimere la propria posizione con interventi ripetuti e prolungati, di fronte ad un pubblico attento ed educato. La nostra posizione è stata chiara fin da prima dell'assemblea: eravamo e rimaniamo fortemente critici nei confronti delle Liste Civiche perché, a garanzia dei lavori della COSMO, hanno preso fidejussioni rilasciate da intermediari finanziari mai abilitati, che prima o poi sono sempre stati segnalati nelle black list della Banca d'Italia.

E questo dalla notte dei tempi, cioè fin dalla prima convenzione con la COSMO (allora MIGAN) del 07/09/2006. Eravamo e rimaniamo critici nei confronti del PD e di Pugnaloni che in un anno di governo non hanno mai sollevato il problema, insabbiandolo. Ovviamente esiste un diverso grado nelle responsabilità e sicuramente le Liste Civiche hanno una responsabilità maggiore del PD. Infine un decalogo utile per chiarire e ribadire alcune verità:

1) gli intermediari finanziari che hanno rilasciato le fidejussioni non sono mai stati abilitati a farlo, (è meglio ribadirlo, non si sa mai);

2) il tema dell'escussione e dei relativi tempi è un falso tema, perché del tutto indifferente all'esito dell'attuale situazione: infatti l'escussione non sarebbe andata e non andrebbe mai a buon fine, perché SIAC, GLOBAL e FIN.IGEA che hanno rilasciato le fidejussioni senza abilitazione a farlo, non avevano e non hanno patrimonio per onorare le garanzie prestate;

3) la D.ssa Magi e l'Ing. Vagnozzi non hanno indottrinato nessuno; Vagnozzi se mai ha finalmente agito come avrebbe dovuto fare anche il suo predecessore Frontaloni, tanto difeso dalle Liste Civiche, perché nella sua lettera alla COSMO del 27 luglio 2015 chiede giustamente che la nuova fidejussione sia rilasciata da “intermediari abilitati al rilascio delle garanzie iscritti nell'elenco previsto dall'art. 107 del Testo Unico Bancario (T.U.B.)”. Chiede cioè che la garanzia sia una garanzia vera e non carta straccia.

Di tutto quello che abbiamo scritto sopra sono testimoni gli oltre 200 cittadini osimani che hanno assistito alla nostra assemblea pubblica e – osservando con i propri occhi – si sono fatti autonomamente una propria idea di tutta la vicenda, ascoltando tutti gli ospiti intervenuti. E questa non si chiama imboscata: si chiama trasparenza, informazione e democrazia.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2015 alle 18:00 sul giornale del 31 ottobre 2015 - 768 letture