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Acquaponica, la Fao sceglie l'eccellenza osimana Acquacoltura Italia

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Una collaborazione prestigiosa, di livello mondiale, quella instaurata tra la Fao e Acquacoltura Italia, realtà leader in Italia con sede ad Osimo nel settore dell'Acquaponica, trattamento di concimazione naturale, ecosostenibile, che coniuga l'allevamento di specie acquatiche come pesci e gamberi con la coltura dei vegetali senza l'utilizzo di terra.

La prestigiosa organizzazione delle Nazioni Unite che dedica la propria attività all'alimentazione e all'agricoltura, ha deciso di stabilire infatti una partnership speciale con la società marchigiana scegliendola come Service Provider nell'ambito del progetto dal titolo: “Tecnhnical Training Workshop on advancing acquaponics: an efficient use of limited resourcing”, un corso di formazione internazionale per la promozione delle tecniche dell'Acquaponica nei Paesi in via di sviluppo.

La dinamica realtà imprenditoriale marchigiana, selezionata per le sue solide competenze tecniche e per le esperienze maturate in questi anni, da martedì 27 a venerdì 30 ottobre, realizzerà, nella propria sede di Via Merloni 4, corsi di formazione intensiva rivolti a venti alti funzionari governativi che giungono dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Nello specifico parteciperanno, in qualità di allievi, autorevoli dirigenti di ben nove paesi: Mauritania, Libano, Sudan, Giordania, Arabia Saudita, Palestina, Egitto, Marocco, Tunisia. Davide Di Crescenzo, Direttore Scientifico di Acquacoltura Italia ha sottolineato come "il cuore di questa iniziativa formativa sia dare anche un piccolo contributo alle Nazioni Unite nella lotta contro la povertà insegnando ad alti funzionari di Nord Africa e Medio Oriente, i quali a loro volta trasmetteranno le nozioni agli imprenditori, agli agricoltori e alle stesse famiglie del luogo, come sviluppare impianti di acquaponica in terreni aridi, al fine di renderli nuovamente coltivabili.

"Questa partnership per noi rappresenta un vero e proprio riconoscimento al lavoro svolto negli anni e conferma la bontà di un'idea avuta in anticipo sui tempi", ha commentato Fabio Strappa, Amministratore Unico di Acquacoltura Italia. “Acquacoltura Italia è l’azienda di maggiore esperienza da noi conosciuta, possiede adeguata preparazione e spazi adeguati, per questo ci siamo rivolti alla società marchigiana che si colloca, tra l'altro, proprio al centro del Mediterraneo", ha affermato il delegato FAO Austin Stankus.

Il corso nasce dall’attività della FAO nell’area dei Paesi del Mediterraneo monitorate dall'ufficio al Cairo, dopo l'individuazione di due priorità: la necessità di fronteggiare una crescente scarsità d’acqua e quella di supportare le economie familiari di piccoli e medi agricoltori, entrambe ottenibili con l'acquaponica. È quindi grazie alla passione per il nuovo e all'ingegno della produzione, dunque, che l'orizzonte dell‘avvenire si schiude dall'Italia e, in particolare, dalle Marche.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2015 alle 16:44 sul giornale del 28 ottobre 2015 - 941 letture