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Liste Civiche: 'opere pubbliche, il libro dei sogni di Pugnaloni&Co'

2' di lettura 22/10/2015 - Il libro dei sogni di Pugnaloni&Co Non abbiamo ancora l’allegato del piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018 sbandierato sulla stampa dal Pd, ma segnaliamo che non è materialmente possibile realizzarle.

I soldi a bilancio bastano sì e no per fare la scuola di Campocavallo, tutto il resto trova una minima copertura con l’aumento degli oneri di urbanizzazione (che sono cresciuti,alla faccia dello stop alla cementificazione), ma certamente non riusciranno a coprire le altre false promesse che il PD e la sinistra hanno fatto in termini di opere pubbliche.

Neanche la svendita dell’Astea s.p.a. e in particolare di Astea Energia s.p.a. riuscirebbe a fornire la necessaria copertura finanziaria. Perché sparale così grosse? Possibile che i dirigenti del Comune lascino fare ben sapendo della irrealizzabilità degli interventi? Facciamo un esempio che sbugiarda Pugnaloni e Cardinali: nell’agosto 2014 avevano promesso il rifacimento degli infissi del palazzo comunale (costo 8 mila euro) entro pochi giorni.

Ancora da fare. Gli stessi e Vitali avevano promesso nella primavera del 2015 il rifacimento dei bagni di piazza Nuova. Ancora lì. Il PD aveva promesso il centro sociale alla Sacra famiglia. Nulla. Avevano promesso di sistemare subito le strade di Santo Stefano. Niente. E il famoso restlyng delle logge? Solo il pavimento si rifarà da gennaio 2016. Le opere che inaugurano ora come il sottoposso ferroviario a Osimo Stazione sono state avviate dalla precedente amministrazione Simoncini.

Non riescono neppure nelle piccole opere, che mitizzano come quelle del secolo, figurarsi in un programma che prevede interventi per oltre 6 milioni di euro. Calarsi nella realtà è più opportuno e dire che le opere che si potranno fare si contano sulle dita di due mani è una dichiarazione realistica di serietà.

Noi cominceremo dai servizi non dalle opere e ridurremo il costo dell’igiene urbana, delle mense e del trasporto scolastico, ridando ossigeno alle spese per il sociale, senza sprecare soldi, come ora avviene per il direttore del teatro (a cosa serve?) o per l'aumento dell'orario di apertura del servizio Informagiovani che vede due accessi al giorno, per il quale ricordiamo la ritrosia della dottoressa Magi nella sua miglior sistemazione perché costava troppo, rispetto alle maglie larghe di spesa a cui ha dato autorizzazione ora (cambiano i tempi per tutti senza ragione).

I servizi alla persona avranno un ruolo predominate rispetto alla spesa per il personale e a quella delle opere pubbliche, per le quali divideremo i due milioni di euro spendibili in interventi prioritari su tutto il territorio del Comune, facendo presente ai cittadini l’esiguità delle risorse, senza spacciare gratuitamente bugie su bugie.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2015 alle 23:29 sul giornale del 23 ottobre 2015 - 391 letture

In questo articolo si parla di politica

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