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Mariani (PPO): 'Osimo si ritira da Astea. Un solo componente nel Cda'

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Una bella furbata la strategia di Pugnaloni! Ha praticamente lasciato Astea in mano al Comune di Recanati e del socio privato. Osimo, nonostante il 40% delle partecipazioni, varrà 1 su 7! Niente praticamente. Il Comune di Osimo sarà rappresentato infatti da un unico componente il CdA. con incarico di Presidente, che in una spa espleta solo funzioni direttive e di coordinamento dell’assemblea dei soci e poco più.

Tutta la parte gestionale di Astea sarà affidata ad un direttore generale scelto tra gli attuali dipendenti (mi chiedo quali saranno i requisiti richiesti, come sarà scelto e soprattutto da chi sarà nominato). Pugnaloni ha chiesto le dimissioni del dott. Berrè con la scusa delle “quote rosa” per nascondere l’unica verità: Berrè non andava più bene perché (forse) non rispondeva più ai “comandi” di Pugnaloni. Lo dimostra il fatto che ora al posto di un uomo (Berrè - esponente della società civile), nomina un altro uomo (Marchetti - segretario cittadino del PD)!

E pensare che la Presidente della Consulta donne e la Presidente del Consiglio comunale ci tenevano tanto alla modifica statutaria Astea che introduceva la questione "quote rosa" (discussa inutilmente il 20 agosto in Consiglio comunale)! Ora però ci farebbe piacere ascoltare il dott. Berrè in consiglio comunale, al pari dello scorso mese di luglio 2014 quando appena nominato ha riferito a tutti i consiglieri lo stato di Astea.

Oggi sarebbe interessante invece conoscere tutta l’attività svolta dal dott. Berrè durante il suo incarico (perché comunque è stato regolarmente pagato! con soldi pubblici) e quali sono stati i motivi che hanno compromesso il suo rapporto di fiducia con il Sindaco che lo aveva nominato solo un anno fa. A dir la verità la relazione sull'andamento della società è un obbligo imposto da norme regolamentari del Comune di Osimo, ovviamente regolarmente disattese!



Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2015 alle 17:05 sul giornale del 14 ottobre 2015 - 644 letture