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comunicato stampa

Loreto: prorogata fino all’8 novembre la mostra con le sculture di Paola Ceccarelli

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La Delegazione Pontificia ricorda che la mostra “Donna. Acqua. Terra. Sculture di Paola Ceccarelli”, attualmente ospitata presso le Cantine del Bramante del Palazzo Apostolico (ingresso da Vicolo degli Stemmi) è stata prorogata fino a domenica 8 novembre 2015.

Il titolo della mostra, secondo l’intenzione dell’artista, è un richiamo all’essenziale “Io donna che lavora la materia, l’acqua e la terra”, ha scritto la Ceccarelli, “la stessa materia di cui sono fatta io”. Suddiviso in quattro sezioni con opere prevalentemente in terracotta, il percorso espositivo è stata pensato dall’artista come ruotante attorno al perno del mistero dell’Incarnazione, dunque in piena relazione con il luogo che la ospita (il santuario della Santa Casa nazaretana di Maria).

La Ceccarelli ha indagato anzitutto la forma della conchiglia, accostata a quella del ventre della donna, per passare poi a ciò che indica tensione e ricerca. Da qui una serie di figure in torsione. Le sculture della terza sezione sono un inno allo stupore che sopraggiunge di fronte a qualcosa d’imprevisto che accade. Da ultime le sculture raccolte sotto il titolo “Nel ventre tuo” e dedicate al mistero dell’incarnazione, del farsi carne del creatore nella natura umana, in Maria.

A proposito del suo essere artista, Paola Ceccarelli ha sottolineato come l’indagare sulla forma sia “riconoscere nella materia un disegno già presente”. “L’opera dunque”, ha aggiunto, “non tanto un’invenzione, ma una scoperta”.

Paola Ceccarelli è nata nel 1955 a Rimini, dove tuttora vive, ed è madre di quattro figli. La sua attività di scultrice matura in età adulta, dopo un percorso ricco di svolte ed esperienze. Negli anni degli studi liceali si dedica allo studio del pianoforte, diplomandosi al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna nel 1977; diventa insegnante di Educazione Musicale nella Scuola Media. In quegli stessi anni canta nel Coro Polifonico “In Terra Viventium” di Rimini, di cui si assume la direzione dal 1975 al 1980, eseguendo concerti di polifonia classica in diverse città italiane. Svolge attività di ricerca nel campo della polifonia sacra inedita. Partecipa inoltre al gruppo vocale strumentale di musica popolare ed internazionale “Zafra”.

Nel 1975 incontra un ceramista faentino reduce dall’Etiopia, Dario Poppi, che le comunica una modalità espressiva fresca ed immediata fortemente radicata nella tradizione popolare; si accende l’attrattiva per le arti figurative. Nel 1976 allestisce con Poppi ed il futuro marito un laboratorio di ceramica. Ma gli impegni dell’insegnamento e della nascente famiglia tendono a limitare sempre più la libera attività artistica.

Nel 1992 lascia l’insegnamento. Nel 1994 conosce il pittore fiorentino Americo Mazzotta che la invita in modo del tutto inatteso a realizzare una scultura in bronzo per l’ambone di una chiesa riminese. L’occasione le permette di incontrare un gruppo di artigiani ed artisti già in collaborazione tra loro per la costruzione o la risistemazione di chiese. Aderisce quindi alla loro associazione “Il Baglio” fondata dall’architetto Calogero Zuppardo di Palermo.

Questo incontro segna l’inizio di un percorso durante il quale l’artista, seguendo il maestro Americo Mazzotta e collaborando con gli amici del Baglio, contribuisce alla creazione di opere di carattere sacro. Si ricorda che l’ingresso alla mostra è gratuito.

Per ulteriori informazioni: 071.978852.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2015 alle 21:48 sul giornale del 12 ottobre 2015 - 382 letture