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Questione 'morosi d'oro', il Tar dà ragione ad M5S Osimo

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Vittoria! Con sentenza del 18 giugno 2015 depositata lo scorso 18 settembre il TAR ha dato ragione ai nostri consiglieri comunali, rappresentati dall’Avv. Daniele Provinciali dello Studio Legale Leonardi di Ancona, che avevano fatto richiesta di accesso agli atti alla società Astea Energia sulla vicenda dei cosiddetti “morosi d’oro”.

La battaglia è partita addirittura nell’estate 2013, quando non eravamo ancora in consiglio comunale. Analizzando il bilancio di Astea Energia notammo subito che non c’era alcun riferimento a quanto dichiarato alla stampa nell’ottobre 2012 da Giancarlo Mengoni e da Monica Bordoni (allora rispettivamente A.d. di Astea e di Astea Energia) e cioè circa 3,8 milioni di euro di crediti deteriorati nei confronti di clienti morosi che avevano cessato l’attività “verso i quali è stata intrapresa azione legale dopo il distacco dell’utenza”.

Nello stesso articolo si parlava di “molti clienti industriali con pendenze importanti”, i morosi d’oro, appunto. Dell’enormità di questa cifra non si faceva riferimento nella pubblicazione del bilancio ad aprile 2013, dove i crediti non erano classificati in maniera analitica, né stratificati per rischiosità. Da qui era partita la nostra richiesta di trasparenza e di informazioni, iniziando da Monica Bordoni, fino ad arrivare al Sindaco Simoncini e a tutti gli altri sindaci soci di Astea. Risposte? Nessuna!

Con Pugnaloni e l’ingresso in Consiglio Comunale del M5S che dà ai nostri consiglieri il diritto di accedere liberamente agli atti delle società partecipate (Art. 43, comma 2 del TUEL) abbiamo pensato: “E’ fatta, faremo finalmente chiarezza sulla vicenda!”.

E invece neanche per sogno: l’Amministrazione Pugnaloni che doveva cambiare Osimo, che doveva portare la trasparenza e una ventata di aria nuova in città, si è comportata esattamente come i predecessori delle Liste Civiche: “trasparenza sotto zero”!

Ci ha negato l’accesso agli atti, costringendo i nostri consiglieri comunali a ricorrere al TAR. Chissà perché tutti questi misteri? Liste Civiche e PD uniti appassionatamente e con la bocca rigorosamente cucita. Adesso però gli atti devono farceli vedere: d’ora in poi non ci saranno più segreti per i cittadini. Restate sintonizzati…



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Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2015 alle 15:37 sul giornale del 26 settembre 2015 - 1180 letture