Liste Civiche: 'sulla scuola di Campocavallo i bluff di Pugnaloni non reggono più'

3' di lettura 07/09/2015 - Alla fine Pugnaloni si è arreso senza condizioni, altro che accordo generoso!!! E per evitare altre polemiche ed ulteriori prove dei continui errori commessi sulla vicenda “ampliamento scuola Campocavallo”, ha gettato la spugna.

Siamo oltre ogni limite e ci domandiamo, tra le altre cose, fino a che punto la “struttura” del comune sarà disposta a seguire passo passo gli ordini di Pugnaloni (e in questo caso della dirigenza dell’istituto comprensivo Caio Giulio Cesare) senza pensare di caderci dentro in termini di responsabilità e di dignità istituzionale.

Ricostruiamo l’ultimo atto della sempre più incredibile vicenda dell'ampliamento della scuola di Campocavallo. Incalzato dalla dura presa di posizione dei genitori che imponevano (giustamente) sicurezza per i loro figli, il Preside della Caio Giulio Cesare Radicioni si schiera dalla loro parte e decide di affrontare Pugnaloni (registriamo che l’assessora Pagliarecci, che è sì diventata mamma da poco, ma ha partecipato al vernissage del Presidente Ceriscioli e mai alle riunioni indette per risolvere le rilevanti problematiche delle scuole della città), chiedendo un incontro e preannunciandogli l’assoluta necessità di trovare una soluzione perché i genitori non accettano di mandare i figli al centro sociale.

Cosa si escogita? Di togliere un'altra aula alla Kruger (nel plesso scolastico di piazzale Bellini) per metterla a disposizione della scuola di Campocavallo. Da non crederci davvero! Ma come se non bastasse, ancora più sorprendente è stato il tentativo della dottoressa Magi (accompagnata da un altro funzionario del comune) che venerdì mattina ha cercato di espropriare un'altra aula alla Kruger, mettendosi a fare il conto di cosa serve e cosa non occorre all'istituto scolastico Bruno da Osimo.

Senza limiti!!! Solo la caparbia presa di posizione della Preside della Kruger ha stoppato l'attuazione del maldestro piano. Allora si opta per la soluzione B e si tenta di convincere i genitori che la permanenza nel centro sociale è solo per venti giorni. Così sabato mattina all'incontro con Pugnaloni, quest’ultimo, Radicioni e Vagnozzi cercano di convincere i genitori che il centro sociale è migliore dell'università Luiss (c’è persino la televisione in alto e due ingressi alle pareti) e che l'ampliamento sarà realizzato in materiali “bionici” entro 15 giorni esatti!

Niente da fare: i genitori dichiarano di trasferire i loro figli in altri istituti scolastici. Un rovescio ulteriore alla già fallimentare campagna scolastica di Pugnaloni e della sinistra e un affronto insopportabile anche per Radicioni dopo anni di conquiste di studenti in ogni dove. Allora a malincuore (evidente) Radicioni ammette che nel plesso di piazzale Bellini ci sono delle aule vuote e che una di questa potrà ospitare gli studenti di Campocavallo!!!

E Pugnaloni ci mette sopra un'altra spesa per il Comune, quella del trasporto scolastico degli alunni a carico dell'ente locale. Pugnaloni parla di accordo generoso quando in realtà quello che emerge è l'incapacità (quasi) assoluta a gestire problemi e la totale parzialità del Comune di Osimo per la dirigenza della Caio Giulio Cesare: ora si scoprono aule vuote che quando servivano per la scuola Kruger non si potevano dare.

Ma gli altri due istituti scolastici sono forse figlio di un dio minore? No. Sulla scuola di Campocavallo abbiamo la scritto la parola fine? Assolutamente no perché ora Pugnaloni ha tirato in ballo uno studio di fattibilità per la nuova scuola della frazione. Nel ricordare che al Consiglio di quartiere non se ne è parlato (e dunque non c’era), evidenziamo che sarebbe impossibile pure per Renzo Piano fare un progetto entro 5 giorni. Non basta ancora a raccontare assurdità alle famiglie degli studenti e alla Città?


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2015 alle 16:15 sul giornale del 08 settembre 2015 - 558 letture

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