Liste Civiche: 'fusione Parko-Imos esclusa dal consiglio. Scelta non democratica'

2' di lettura 29/07/2015 - In consiglio comunale è stata portata perfino la modifica dello statuto del sistema turistico, ma non la fusione di Parko con Imos. Questo è il rispetto per il civico consesso di chi chiede a tutti di parteciparvi, ma evita accuratamente di far passare in Consiglio gli atti più importanti e significativi per il futuro della città.

Abbiamo pubblicato il verbale dell'assemblea della Parko del 10 luglio 2015, con la quale la Parko ha aumentato il suo capitale con il conferimento di quello della Imos. Se fin lì, seppure a denti stretti, si può ancora pensare di essere nel rispetto della delibera consiliare di indirizzo del marzo scorso, siamo certi che non si rispetta l'art.42 del T.U.E.l. quando si è deciso lo statuto della società, perché questo è un atto che deve, per legge, passare prima in Consiglio comunale.

Pugnaloni è chiamato a mettere in atto il piano di razionalizzazione delle società partecipare e stabilire il nuovo statuto sottobanco, senza nemmeno una comunicazione come è avvenuto, è segno di assoluta ignoranza delle norme o peggio ancora di una deliberata scelta di esclusione del Consiglio Comunale dalle proprie competenze, se consideriamo che Pugnaloni si fa i selfie pure quando accende il motore dell'auto.

Noi invitiamo Pugnaloni, Pellegrini, Pasquinelli e Andreoni a riportare in Consiglio comunale la delibera che stabilisce modalità di partenza della fusione e quindi lo statuto della nuova società. Ricordiamo come nel caso della trasformazione della Asso da s.r.l. ad Azienda Speciale (2013-2014), il confronto è stato aperto, anche con le maestranze e ci sono stati passaggi comunali chiari e pubblici.

E' solo un esempio, perché ancor prima ogni fusione, modifica o incorporazione delle società partecipate (ne sono state fatte più di una) è passata in Consiglio comunale. Ora la finta trasparenza invocata da Pugnaloni ogni giorno che passa diventa nebbia sempre più fitta e gli atti che è obbligo discutere nell'assise civica sono ratificati da soggetti che non hanno il diritto di farlo.

E' necessario invece fare una inversione a u, ammettere lo sfregio che Pugnaloni e soci hanno compiuto, molto più incisivo di qualche assenza in consiglio comunale e riproporre tutto nella convocazione di settembre, dopo l'esito della vendita del servizio di trasporto pubblico locale della Parko.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2015 alle 15:14 sul giornale del 30 luglio 2015 - 455 letture

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