Liste Civiche: 'triste parabola per la scuola di Campocavallo, da grande progetto a casetta in legno'

2' di lettura 21/07/2015 - Dunque è vero. Pugnaloni, Pellegrini e Pasquinelli sono passati in 12 mesi dalla promessa della grandiosa nuova scuola con annessa mega palestra in quel di Campocavallo a una modesta casettina in legno appoggiata temporaneamente davanti al piccolo cortile di ingresso della attuale scuola della frazione.

Una parabola che chiude in un solo colpo i sogni di efficacia, rapidità, calcio al passato, dialogo con le istituzioni, finanziamenti presi in un battibaleno e realizzazione dell'opera in pochi mesi. Le ultime parole famose di Pugnaloni a Campocavallo furono: "Al 31 dicembre 2015 la scuola nuova sarà pronta".

Come nelle vignette della settimana enigmistica. Neanche la ricerca di contributi di sponsor locali, da parte di imprenditori interessati a partecipare in qualche modo alla svolgimento delle opere, è stata sufficiente per reperire una soluzione degna di metà della metà della metà delle promesse fatte. Pure la dirigenza dell'Istituto Caio Giulio Cesare, che ormai si è sostituita all'assessore Pagliarecci nella ricerca di aule e spazi per la scuola Fornace Fagioli (in altri tempi si sarebbero organizzati pullman di protesta), si lagna in ogni dove della scarsa attenzione del Comune.

Ora, anche i pochi ottimisti che hanno creduto alle promesse del trio circa i tempi di realizzazione della nuova scuola a Campocavallo si sono ampiamente ricreduti e per fortuna di Pugnaloni non ci sono comitati di mamme a difendere strenuamente il prato dove sarà posizionata la casetta.

Non basta l'affaccendarsi dei dirigenti comunali tesi a cercare di minimizzare e coprire la difficoltà, perché resta evidente che in 365 giorni non è stato fatto un passo in avanti per rendere migliore e più fruibile la scuola di Campocavallo, pur sapendo da allora che l'esigenza di altri spazi era certa.

Anzi, in questi mesi oltre a spendersi in mille e mille parole sulla capacità di realizzare scuole gratis con i fondi Miur (persi nel limbo), Pugnaloni, Pellegrini e Pasquinelli hanno gettato al vento 150 mila euro per l'acquisto del terreno per la nuova scuola, quando si poteva o permutare o utilizzare la terra di proprietà del Comune, hanno speso altri soldi per ampliare in tutta fretta un'aula e ora buttano al vento altri 150 mila euro, perché tanto costa la casetta di legno che faranno mettere davanti alla scuola. Con 300 mila euro ci si pagava oltre un terzo della nuova scuola.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2015 alle 16:40 sul giornale del 22 luglio 2015 - 478 letture

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