By pass Padiglione: le Civiche incontrano il comitato

6' di lettura 20/07/2015 - Incontrano il comitato Interessante incontro su nostro invito lunedì 13 luglio presso la nostra sede a San Biagio con una rappresentanza del Comitato spontaneo e del consiglio di quartiere per la viabilità di Padiglione.

Sono intervenuti la Presidente, la Professoressa Maria Vaccarini, il vicepresidente geometra Alfio Paoletti, la signora Anna Capomagi, il signor Iuri Carletti in rappresentanza del Consiglio di quartiere e su delega del Presidente Matteo Sabbatini e altri cittadini della frazione; assieme a loro ha partecipato all'incontro, in rappresentanza della Lega del Filo d'Oro, Luigi De Rosa, direttore dell'ufficio affari generali ed istituzionali dell'ente.

I cittadini di Padiglione hanno portato a conoscenza dell'assemblea dei nostri attivisti le loro preoccupazioni sulla situazione altamente critica della viabilità nella frazione di Padiglione e in particolare segnalano che "il problema, già evidenziato nella sua gravità nel 2004 con il deposito di petizione popolare (circa 900 firmatari), appare tuttora IRRISOLTO. Quanto alla realizzazione dei due progetti di by pass individuati negli ultimi anni :

1) By pass da via Linguetta a via Jesi con rotatoria e proseguimento fino al Ponte sul Musone di via Montefanese

2) By pass “variante Valmusone” dal Ponte sul Musone di via Montefanese fino a via Jesi si evidenzia che il primo progetto, approvato con Atto di Giunta Comunale n°77 del 14/03/13 con lavori avviati, è tuttora “bloccato” da circa un anno e che la sua realizzazione appare molto lontana nel tempo.

Riguardo al secondo, invece, si è ancora fermi allo stato progettuale, pur essendoci la copertura finanziaria dal 2010 con il trasferimento di fondi dalla Regione alla Provincia, per specifica destinazione by pass Valmusone-Padiglione, di €2.750.000 (trasferimento confermato anche da una dichiarazione dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture Luigi Viventi del 28/11/2010) .

Ai problemi della viabilità della frazione già esistenti, si era aggiunto il Progetto per la realizzazione della Nuova Sede Nazionale della Lega del Filo d’Oro in via Linguetta. La viabilità della frazione, le cui code al semaforo nelle ore di punta superano in certi tratti il km, è sempre più congestionata.

Attualmente è aumentato il traffico pesante proveniente dall’Autostrada –Uscita Loreto con direzione Jesi-Interporto. La frazione sarà ancor più penalizzata quando entrerà in funzione la nuova sede della Lega del Filo d’Oro" Il comitato chiede pertanto al Comune di Osimo di "considerare prioritario tale problema e di realizzare il progetto per quanto è di sua competenza attivandosi anche nei confronti della Provincia per gli interventi concordati, già previsti negli atti deliberativi ".

L'ex Sindaco Simoncini, presente all'incontro, ha tracciato un breve excursus del progetto della Strada di bordo, all'interno del quale sono inseriti i by pass del Padiglione; progetto delle Liste civiche risalente al 1999 e frutto di ripetuti incontri con i ministri competenti; purtroppo la giunta provinciale a guida Casagrande (PD) ha sempre ostacolato il progetto della variante negli anni passati con il sostegno del Pd osimano; Pellegrini, allora segretario locale di partito, ebbe a dire che la strada di bordo "non aveva valenza extracomunale".

L'ex primo cittadino ha ricordato inoltre brevemente la storia delle trattative relative alla realizzazione dei due by pass ricordando come nel 2012 si fosse giunti ad un accordo definitivo tra Comune, Provincia, Lega del Filo d'Oro e la ditta Cosmo per la realizzazione del primo by pass con le relative competenze e i fondi messi a bilancio dal Comune per gli espropri previsti (250.000 euro ora scomparsi dal bilancio di previsione approvato dalla maggioranza PD nel consiglio Comunale del 22 giugno scorso). Purtroppo di nuovo la Provincia non ha mantenuto la promessa di contribuire all'opera con la realizzazione della rotatoria su via Jesi (costo stimato 250.000 €, tanto aveva promesso l'ente).

Simoncini ha concluso: "gli abitanti di Padiglione sono sempre stati attenti, competenti e costruttivi; gli accordi raggiunti con la Provincia, la Lega del Filo d'Oro e la Cosmo sono il frutto di anni di lavoro, incontri, azioni di concertazione, trattative bonarie andate a buon fine con i proprietari; non si può buttare all'aria un lavoro di anni e anni solo per fare dispetto alle Liste Civiche".

Anche Luigi De Rosa, in rappresentanza della Lega del Filo d'Oro, ha ricordato l'intensa attività di progettazione e pianificazione intercorsa con il Comune di Osimo nei confronti del quale l'ente si è assunto precisi impegni puntualmente onorati. Ha sottolineato come il cantiere per la nuova sede sia uno dei più grandi nelle Marche e dia lavoro a molte imprese locali; quando la nuova sede sarà terminata contribuirà in modo determinante a movimentare l'economia locale. Ha aggiunto che “La Lega del Filo d’Oro auspica una soluzione per portare a termine gli impegni presi dall’amministrazione comunale in vista del completamento della nuova sede della Lega e ciò anche a vantaggio della realtà locale”.

La ditta Cosmo, da noi raggiunta telefonicamente, ha sollevato dubbi sulla possibilità dell'escussione della fideiussione ventilata da Pugnaloni e soprattutto sull'opportunità di un'azione legale così come prospettato dall'attuale Sindaco. Questo il riassunto dei vari interventi.

In conclusione ricordiamo che il Sindaco Pugnaloni nel novembre 2014 in un incontro pubblico nella frazione promise l'inizio dei lavori, ad aprile 2015 nulla ancora si era mosso quindi i cittadini richiesero un nuovo incontro, concesso il 3 giugno 2015, quel famoso Consiglio di quartiere più e più volte definito da Pugnaloni "un'imboscata" nella quale a nostro avviso il primo cittadino si è dimostrato completamente incapace di fornire adeguate risposte alla cittadinanza su un tema che non poteva essere per lui una sorpresa.

Pugnaloni è, oltreché Sindaco con delega all'urbanistica e al bilancio, anche consigliere provinciale di maggioranza; chi meglio di lui può portare avanti quel dialogo istituzionale tanto propagandato ma evidentemente mai praticato, necessario per lo sblocco dei fondi provinciali che dovrebbero coprire completamente il by pass 2 e in parte il by pass 1?

La sua funzione in qualità di amministratore è proprio quella di esigere il rispetto degli accordi da parte di tutti gli enti interessati siano essi pubblici o privati, e nel caso di intoppi, attivarsi tempestivamente per una rinegoziazione che salvaguardi in ogni caso gli impegni presi nell'interesse dei cittadini della frazione e che soprattutto non permetta che fondi pubblici stanziati per l'opera e faticosamente ottenuti vengano lasciati in giacenza e nel lungo termine definitivamente perduti.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2015 alle 12:08 sul giornale del 21 luglio 2015 - 720 letture

In questo articolo si parla di politica

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