Le Civiche annunciano la pubblicazione del bando per la vendita della Parko: si parte da 452 mila euro

3' di lettura 15/07/2015 - Come avevamo anticipato è stato reso pubblico il bando di vendita delle quote Parko e del trasporto pubblico locale per una somma di partenza di euro 452 mila. Tutto incasellato nel quadro della svendita e della privatizzazione con una procedura pubblicata sotto la canicola estiva e che viene chiusa il 17 agosto, mentre solo tre giorni dopo vi sarà l'assegnazione.

Vi pare possibile che la gara di vendita e la scelta di un soggetto per un servizio così importante possa essere fatta proprio in concomitanza delle ferie estive? Trasmetteremo a tutte le società interessate presenti in Italia (per l'estero ci hanno pensato altri) il bando pubblicato, per incoraggiare una comunicazione che finora è stata volutamente scarsissima.

Segnaliamo alle autorità le modalità di organizzazione della vendita dei beni e servizi, visto il via vai degli addetti fra Comune e Parko di questi giorni che hanno fatto indignare pure parenti, amici e suppporter di Pugnaloni. Ma sopratutto a livello politico segnaliamo come lo schieramento politico che più dovrebbe (a parole) difendere il pubblico mette in liquidazione a pochi euro il trasporto pubblico locale, vale a dire il servizio primario di trasporto per persone non automunite, anziani, studenti e che consente il collegamento tra frazioni e capoluogo della città nonché Ancona e così via.

Nessuna garanzia, nessuna regola, nessuna prescrizione è presente nel bando per garantire che i servizi di trasporto locale verranno mantenuti nelle stesse modalità almeno per un certo numero di anni. Nessuna garanzia che il trasporto continui ad avere le stesse forme di costi e tempi.

Nessuna garanzia per quanto riguarda la copertura della rete delle circolari. Pur di incassare quattro soldi assistiamo alla svendita totale di una società di servizi, che, così come sono organizzati ora, sono il frutto di anni di lavoro. I 5 dipendenti e i mezzi trasferiti valgono almeno 10 volte tanto rispetto a quello che è stato miseramente conteggiato.

Un patrimonio costruito faticosamente in questi anni con l'obiettivo di dare un servizio adeguato a tutti i quartieri e alle frazioni e che ha consentito anche di avere un capitale di mezzi e di linee che hanno giocato un ruolo a crescere anche per quanto riguarda il contributo regionale.

Oggi tutto svenduto ai minimi termini, e soprattutto messo nelle mani di chi penserà solo al profitto privato. Torniamo ai tempi della Cotran che aveva quattro fermate in orari predefiniti, fuori da ogni contesto di esigenza sociale.

Dopo la chiusura della sede della Banca delle Marche in centro, un altro tassello delle dismissioni che la sinistra di Osimo mette in atto. Noi cercheremo di far partecipare più cooperative possibili affinché una di esse vinca il bando e faccia una politica sociale nei trasporti pubblici di Osimo.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2015 alle 17:15 sul giornale del 16 luglio 2015 - 646 letture

In questo articolo si parla di politica

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