Strologo : 'telelaser con i soldi dei cittadini, zero sicurezza e cassa alle spalle degli automobilisti'

2' di lettura 09/07/2015 - Ennesima dichiarazione dell'amministrazione comunale di Osimo (sospesa) per acquistare alcuni dispositivi, con i soldi dei cittadini, per il rilevamento alle infrazioni del CDS. Si parla di sicurezza (?), quando invece si cerca come al solito far cassa sugli automobilisti, citando alcune infrazioni al cds come la circolazione senza la copertura assicurativa e la mancata revisione del veicolo.

Chiaramente queste infrazioni non vengono contestate immediatamente quindi verranno successivamente notificate al proprietario del veicolo. Questo comporterà una serie di contenziosi tra il comune e i trasgressori con l'aggravio al comune stesso di altri costi.

Esempio se un conducente circola con l'assicurazione scaduta passa davanti alla telecamera la quale evidenzierà tale infrazione e dopo qualche minuto questo conducente provoca un incidente investendo un pedone o un ciclista provocando la morte, mi chiedo, abbiamo fatto sicurezza ?

Stesso discorso di un veicolo senza revisione, rilevato dalle telecamere, crea un incidente grave poiché il veicolo non era in grado di circolare, mi chiedo, abbiamo creato sicurezza ? Questa è prevenzione ? Non solo due aspetti fondamentali l'art. 193 co 2 prevede in caso di assicurazione scaduta l'obbligo del sequestro del veicolo chiaramente questo deve avvenire con la contestazione immediata. Se il veicolo circolava durante i quindici giorni dopo la scadenza della polizza, la polizia municipale lo multerà lo stesso ?

Stesso discorso vale per la revisione scaduta, alcuni veicoli sup. a 3,5t possono circolare anche con il foglio della prenotazione con la revisione scaduta, se questa viene effettuata nei tempi stabiliti dalle norme, mi chiedo come fa a stabilire la polizia municipale se quel veicolo aveva la prenotazione regolare se questo non viene controllato immediatamente ?

Infine, credo che questo sarà il motivo di molti ricorsi, il parere emesso dalla Corte costituzionale n.113/2015 "nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), promosso dalla Corte di cassazione" sulle apparecchiature del controllo della velocità, ma l'art. 45 comma 6 prevede comunque l'utilizzo di dispositivi di controllo per altre infrazioni al cds come il 193 e l'art.80 co.14. Ribadisco per l'ennesima volta che la sicurezza e la prevenzione sulle strade si fa con le pattuglie che controllano i veicoli e i conducenti. Invece di acquistare questi strumenti assumete altri vigili e metteteli sulle strade.


da Giovanni Strologo
Presidente Comitato Rispetto Codice della Strada 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2015 alle 15:06 sul giornale del 10 luglio 2015 - 447 letture

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