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Liste Civiche: 'la svendita dell'Astea è una realtà. A breve toccherà alla Parko. Un suicidio per la città'

3' di lettura 03/07/2015 - Altro che Mattei, a cui ama paragonarsi Pugnaloni in riferimento all'Astea; si potrebbe invece dire, anagrammando al contrario, novello Iettam. Difatti da mercoeldì la svendita di Astea è ufficiale.

Dopo la cessione della Park. O (che riteniamo avverrà a breve) a un gruppo francese per una manciata di soldi e la promessa a tutti i dipendenti dell'Eden lavorativo nella nuova società partecipata dal Comune "Osimo Servizi s.r.l." (dovranno essere tagliati almeno il 20% degli attuali posti di lavoro), vi anticipiamo la strategia suicida di Osimo e Recanati, sotto la regia, dicono dall'Astea stessa, del duo Marin e Micozzi (uomini di assoluta fiducia di Pugnaloni).

Da mercoledì è arrivata la richiesta di recesso del GPO (mai pervenuta nei 10 anni precedenti) dall'Astea per una somma che va dai 20 e 30 milioni. I soci pubblici invece di scongiurare in ogni modo l'uscita del socio privato sono d'accordo nel favorirla e per pagare l'enorme costo, mandano in conto vendita Astea Energia s.p.a.

I passaggi? Rifiuto di partecipare alla gara del gas con l'aiuto di società più attrezzate come quella di Rimini (con cui c'erano contatti dall'ottobre 2013) che proprio la settimana scorsa ha ricevuto il benservito da Astea. Partecipazione alla gara per il gas, perdita della stessa gara, brindisi per la perdita della gara, vittoria probabile di Italgas che dovrà pagare il relativo indennizzo poi girato al GPO. Il resto agli altri soci pubblici. È su questo resto che Osimo e Recanati prevedono possa essere di circa 10 milioni che investono la loro scommessa a svendere Astea energia s.p.a.

Ricapitolando: per avere nelle casse comunali circa 6 milioni di euro, Pugnaloni, Pasquinelli e Pellegrini (sotto l'egida di Marin) cedono di fatto un'azienda che vale almeno 40 milioni e che ogni anno eroga un utile di oltre 600 mila euro. Il tutto per avere una società tutta pubblica ovvero un castello vuoto di contenuti con costi del personale esorbitanti rispetto alle entrate e l'impossibilità per il futuro di agire sul mercato.

A questo si aggiunga la volontà di Pugnaloni espressa ai sindacati di trasformare il servizio igiene urbana in una cooperativa o di affidarla alla Osimo servizi per far capire come Astea verrà triturata, e i 180 dipendenti attuali rimarranno o senza lavoro o svenduti ai privati o messi nelle condizioni di non avere più sicurezza sul posto di lavoro o, come riteniamo, messi sul groppone degli osimani, con aumenti di tasse e tariffe.

Non vogliamo drammatizzare né allarmare la cittadinanza o gli interessati. Semplicemente diamo la lettura più realistica possibile dei dati che ci vengono trasmessi dalle stesse parti interessate, evidenziando come la decisione di perdere appositamente la gara del gas sia inqualificabile quanto stupida e suicida e dimostri come ragionano Pugnaloni, Pellegrini e Pasquinelli: all'incontrario. Iettam.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2015 alle 09:10 sul giornale del 04 luglio 2015 - 972 letture

In questo articolo si parla di politica, astea

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