utenti online

Liste Civiche: "Traversa di via Guazzatore diventa demaniale: e tutte le altre strade private?"

2' di lettura 23/06/2015 - Il passaggio alla proprietà del Comune di Osimo di un tratto di strada senza sbocco rappresenta l'ultimo esempio di un modo di amministrare che è fuori dai principi di efficienza, efficacia e logica di una pubblica amministrazione.

Chi della pubblica collettività avrà interesse a passare in quella strada? Nessuno.

D'ora in poi ogni strada a fondo cieco a cui accede più di una persona potrà essere messa in carico all'amministrazione? Sembra di sì, secondo il precedente che si è creato.

Dopo anni di attenzione a distinguere bene ciò che è pubblico da ciò che è privato, per non far pesare sull'amministrazione l'interesse di pochi e dopo anni che sono state respinte domande simili se non più consistenti di quella di cui alla traversa di via Guazzatore, in un battibaleno arriva una scelta più che superficiale in cui sono evidenti i profili della piacioneria, dell'uso disinvolto della pubblica amministrazione e della disparità di trattamento.

Piacioneria, perché basta che una questione sia riconducibile a un consigliere della maggioranza e a un dipendente della Asso e si procede in via preferenziale. Uso disinvolto dell'ente locale, perché nella delibera approvata non si rinviene un elemento che possa attestare che l'acquisizione al demanio sia di vero interesse pubblico, soprattutto perché non si prende l'impegno di aprire la strada collegandola con la restante parte della stessa oggi interrotta da una siepe.

Magari questo non è neanche voluto dagli interessati che vedrebbero così un aumento del transito di auto rispetto ai pochi che vi risiedono.

Disparità di trattamento più che evidente, con tante altre richieste inevase e ben più significative per l'interesse pubblico, fra tutte quelle di via San Giorgio (strada di collegamento tra via Colle San Biagio e via Sbrozzola, ancora bloccata).

In definitiva l'interesse del consigliere Flamini alla risoluzione della questione, magari con il nobile intento di trasformare Osimo da paesotto a città, non era a nostro avviso condizione sufficiente per adottare il provvedimento.

Sulla vicenda sottolineiamo anche l'impegno dei consiglieri del Movimento 5 stelle a non far mancare il numero legale per l'assunzione della delibera, evidenziando così quel consociativismo da Prima Repubblica che a parole combattono ma che nei fatti a Osimo praticano da un anno a questa parte.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2015 alle 17:33 sul giornale del 24 giugno 2015 - 440 letture

In questo articolo si parla di politica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/ak5b