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Liste Civiche: 'società partecipate, i conti non tornano'

3' di lettura 19/06/2015 - Che fine hanno fatto i rigorosi dirigenti del Comune? In molti ci chiedono dove sono i dirigenti del Comune che erano così attenti (giustamente) a bloccare il Sindaco Simoncini a non far superare il limite percentuale delle assunzioni in Comune e nelle società partecipate.

Dirigenti che dicevano no a tutto per mantenere il sano rigore economico-finanziario contabile e inviavano lettere di ammonimento alle società partecipate affinché si attenessero strettamente alla cura dimagrante imposta dalle norme nazionali.

Senza contare l'Astea in cui gli ingressi al lavoro fanno storia a sé (in un anno comunque almeno 30 persone sono entrate), i nuovi dipendenti del Comune e delle altre partecipate, dall'agosto a oggi sono circa il 30% in più rispetto all'anno precedente, con numeri che variano da 45 a 60 a seconda che si considerino quelli di rinnovo oppure no.

Ci si dirà che diamo numeri e lo facciamo per polemizzare. No! Quello che sta avvenendo alla Asso ha del clamoroso: si aumentano più che mai le spese del personale con l'intento, male che vada, di lasciare il problema a una amministrazione diversa; la logica perversa è che queste spese saranno messe a carico dei cittadini con l'aumento di tasse in generale o del costo dei servizi specifici come scuolabus e mense e asili nido, ma gli aumenti costringeranno molti a rinunciare ai servizi con il rischio concreto che i neoassunti abbiano ben poco da fare...

Alla Asso, fra assunzioni già decise e altre da ufficializzare con le selezioni in corso, siamo nell'ordine di una trentina di persone in più.

Così è già successo in Comune con entrate al lavoro fra chiamate, assunzioni dirette e mezze assunzioni e così è successo all'Astea Servizi (almeno sei unità in più) e alla Park.o. I dirigenti del Comune? Zitti e mosca. Il loro silenzio si interpreta come assenso a questa allegra politica di spesa. Il tempo scelto per compiere tali operazioni?

Zitti e mosca tutti, come se si fosse nel pieno di un mandato amministrativo legittimamente confermato. A fronte di questo invece i tanti funzionari e dipendenti di qualsiasi orientamento politico hanno sentito il dovere di informarci dello scempio che si sta compiendo, non solo per quanto riguarda l'infornata dei dipendenti, ma anche sulle modalità di lavoro, compiti, organizzazione, procedure, assunzioni di provvedimenti. Non tengono più la bocca chiusa nonostante Pugnaloni e soci avvertano che sanno tutto di tutti.

Non ne possono più e hanno paura che il Comune sia ormai fuori controllo; ridotto ormai a una lunga mano di partito e al giocattolo di capi che cercano di salvare loro stessi e quanto hanno compiuto.

Se pensiamo agli impegni di un anno fa circa la riduzione della spesa e l'eguaglianza di trattamento, e li confrontiamo con quanto l'amministrazione Pugnaloni ha fatto spendere e sprecare in più per personale, consulenze e altro,(circa 600 mila euro) oltre alle spese per le indennità (che noi ci toglieremo da subito), è evidente che questi soldi potevano essere utilizzati per aiutare le persone in difficoltà con le bollette e i bisogni fondamentali.


da Dino Latini e Coordinatori Liste Civiche
     
Simonetta Antonelli 
     Donatella Baeleani 
     Roberto Biondini

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2015 alle 18:48 sul giornale del 20 giugno 2015 - 514 letture

In questo articolo si parla di politica

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