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comunicato stampa

Il futuro di Astea: tre mozioni del MS5, il Movimento tiene molto ad Astea

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Per salvaguardare questa realtà e per non perdere la gestione e il controllo di quei servizi essenziali oggi ancora in mano alle comunità locali, (ma ancora per quanto?), il Movimento 5 Stelle ha presentato 3 mozioni molto importanti che saranno discusse molto probabilmente nel consiglio comunale di sabato 20 giugno 2015, essendo in fondo all’ordine del giorno.

Mozione sulla gestione dei rifiuti I rifiuti, concetto che in natura non esiste, sono in realtà risorse. La raccolta “porta a porta” spinta e la tariffazione puntuale (chi produce meno rifiuti paga di meno) sono metodi già positivamente sperimentati, sia in termini di aumento dei posti di lavoro, sia in termini di efficacia.

La nostra strategia “Rifiuti Zero” propone questo approccio e il riciclo della frazione secca dei rifiuti solidi urbani da cui si possono ricavare materiali inerti per l'edilizia e per l'industria manifatturiera che possono essere venduti con ricavi aggiuntivi, anziché essere interrati in discarica, con benefici ecologici ed economici per le nostre comunità e per ASTEA.

Mozione sull'acqua pubblica Gli italiani coi referendum del 2011 si sono espressi chiaramente: l'acqua è un diritto, non una merce! Senza acqua non c'è vita e nessuno può lucrarci sopra. La nostra mozione difende il diritto all'acqua puntando alla creazione di un'azienda speciale consortile senza scopo di lucro che operi in tutto l'ATO3. Nella nostra mozione i lavoratori, i rappresentanti sindacali e i tecnici di ASTEA sono chiamati a contribuire alla nascita di questa realtà.

Mozione sul servizio di distribuzione dell'energia elettrica e del gas Per l'autonomia e la sopravvivenza stessa di ASTEA è indispensabile il mantenimento di questi due servizi a tutti i costi! Il servizio elettrico è in concessione ad ASTEA fino al 2030, mentre quello del gas andrà a gara nell'ATEM di Ancona e di Macerata 2 a breve.

La legge sul cosiddetto unbundling (letteralmente: sgrovigliamento) varata per garantire la concorrenza, prevede però che le aziende che distribuiscono i servizi non possono detenere quote di maggioranza delle società di vendita di quegli stessi servizi. Per non rischiare multe salatissime da parte dell'Autorità per l'Energia (AEEG) il M5S propone la vendita di almeno il 51% di Astea Energia, cioè della società di vendita, che permetterebbe ad ASTEA di proseguire senza timori l'attività di distribuzione sia dell'energia elettrica, sia del gas, con la chiusura di DEA SRL e ADG SRL ormai inutili e il riassorbimento del personale in ASTEA.

Per la gara del gas di Macerata 2 (10 comuni) proponiamo di consolidare l'alleanza col partner attualmente in corso, mentre per l'ATEM di Ancona (48 comuni) proponiamo che ASTEA entri in associazione d'impresa con altri operatori “forti” locali per provare a vincere la gara, coinvolgendo magari anche il partner di Macerata 2. In questo modo ASTEA non sarebbe costretta a vendere la rete di distribuzione al soggetto che vince la gara (come previsto dalla legge): preferiamo non incassare l'elemosina di qualche milione di euro, ma mantenere il servizio di distribuzione del gas nel comune di Osimo estendendolo magari anche agli altri comuni dell'ATEM della Val Musone.

Ricordiamoci che se ASTEA cede la rete di distribuzione, questa è persa per sempre. Gli avvoltoi nazionali e internazionali, con la connivenza della vecchia politica e dei partiti sempre in vendita al miglior offerente, sono pronti ad avventarsi sulle piccole realtà locali come ASTEA per sottrarre loro, (per quattro soldi), i servizi e le infrastrutture che hanno costruito nel corso di decenni di duro lavoro. Il Movimento 5 Stelle difenderà le comunità di Osimo e Recanati affinché non perdano la gestione dei servizi essenziali per i cittadini, e difenderà i lavoratori ASTEA dal rischio di perdere i loro diritti e i loro livelli salariali.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2015 alle 16:30 sul giornale del 19 giugno 2015 - 488 letture